Scompare Alessandro Torlonia, proprietario di Villa Albani

 Addio all’ultimo Assistente al Soglio Pontificio, carica di secolare prestigio della Corte Papale ormai cancellata da Paolo VI nel 1968.

È morto nei giorni scorsi a 93 anni don Alessandro Torlonia, 5° Principe del Fucino, principe di Canino e Musignano. Uomo di leggendaria riservatezza, oltre a essere l’ultimo Assistente al Soglio, era anche (o soprattutto) il presidente della banca di famiglia, la Banca del Fucino, come pronipote dell’omonimo bisnonno che prosciugò quell’area modificando l’economia di un’intera regione e producendo una ricchezza degna dei grandi banchieri europei.

Ma era anche l’orgoglioso proprietario di Villa Albani, scrigno di bellezze chiuso ai mortali. E soprattutto dei 620 marmi Torlonia lì contenuti, la più ricca collezione privata al mondo di originali romani e greci.

Fino agli anni ’60 esisteva il Museo Torlonia alla Lungara. Poi proprio don Alessandro trasformò l’edificio in 63 appartamenti e chiuse la collezione nei sotterranei, tra le proteste di Antonio Cederna. Nel 2016 è stato annunciato dal ministro Dario Franceschini un accordo tra dicastero e Fondazione Torlonia per un’esposizione della collezione nel 2018 con un tour mondiale, a cura di Salvatore Settis e Carlo Gasparri, ma mancano date e luoghi certi.  Fonte: Corriere della Sera

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