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Ponte Risorgimento

Il Ponte del Risorgimento supera il Tevere tra Ponte Duca d’Aosta e Ponte Matteotti e collega il quartiere Flaminio con il quartiere della Vittoria.  Sulla sponda sinistra (lato Flaminio) in particolare, il ponte si innesta su piazzale delle Belle Arti, dove inizia viale Belle Arti tra lungotevere delle Navi e lungotevere Flaminio.  Sulla sponda destra, quella del quartiere Delle Vittorie, il ponte si innesta su piazza Monte Grappa, dove, tra lungotevere delle Armi e lungotevere Guglielmo Oberdan, iniziano viale Giuseppe Mazzini e via Marcello Prestinari.

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Area naturalistica di lungotevere delle Navi

Nel 2024, nell’ambito del grande intervento di rigenerazione dell’asse urbano del Tevere e in preparazione del Giubileo 2025, sono stati presentati dal comune i progetti esecutivi dei cinque “Parchi d’affaccio sul Tevere” pianificati.

Tra questi interventi, il primo a essere realizzato sono le infrastrutture per la fruizione turistico-didattica dell’area naturalistica fluviale sulla sponda sinistra parallela a Lungotevere delle Navi, tra Ponte Risorgimento e Ponte Matteotti.

Questa area ha come obiettivo prioritario la fruibilità e accessibilità, anche con riguardo al profilo didattico, attraverso la realizzazione di strutture amovibili, realizzate esclusivamente con materiali naturali, coniugando i criteri di sostenibilità ambientale e paesaggistica con interventi minimali che mirano a implementare il valore estetico dell’area e la sua stessa fruibilità e vivibilità.

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Sponda sotto lungotevere delle Navi

UNIRE CON PAGINA A LIVELLO SUPERIORE Tra Ponte Risorgimento e ponte Matteotti, la sponda del Tevere sotto lungotevere delle Navi si presentava selvaggia e impraticabile. Oggi, in quell'area sorge l'attuale Area naturalistica, Continue reading →

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Lungotevere delle Navi

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Progetti dei Parchi di affaccio a Roma

Il 13 febbraio 2024, Nell’ambito del grande intervento di rigenerazione dell’asse urbano del Tevere che porterà alla creazione dei più grande parco lineare di Roma.  L’Assessora all’Agricoltura, Ambiente di Roma capitale Sabrina Alfonsi ha presentato i progetti esecutivi dei cinque “Parchi d’affaccio sul Tevere”, in preparazione del Giubileo 2025.  L’appalto dei parchi d’affaccio giubilari prevede un investimento complessivo di 7,3 milioni di euro comprensivo degli interventi di manutenzione a carico delle ditte affidatarie per due anni ed è suddiviso in due lotti.  Continue reading

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Galleggiante Tofini

Negli anni tra le due guerre la capitale ha un rapporto molto stretto con il “suo” fiume, nonostante la sistemazione degli argini avesse già creato una barriera artificiale.

Il paesaggio tiberino rimane comunque uno dei luoghi prediletti dai pittori, dai puristi (Trombadori, Francalancia, Donghi) agli espressionisti (Ferrazzi, Scipione, Mafai) e ai tonalisti (Capogrossi). Delle vedute particolarmente luminose sono quelle dipinte da Giacomo Balla negli anni ‘30 e ‘40, nelle quali l’artista, che viveva in via Oslavia, registra con il suo sguardo l’espansione urbanistica della città verso nord.

La zona intorno a Ponte Milvio vede all’opera alcuni grandi cantieri del Regime, come quelli del Foro Italico e del Ponte Duca D’Aosta, ma non bisogna dimenticare per la storia del razionalismo a Roma anche i galleggianti di nuova progettazione, che ritroviamo in alcuni dipinti di Capogrossi ( Allenamento alla corda, Il poeta del Tevere, Ballo sul fiume).  Il Tevere, allora ancora balneabile, è nella buona stagione uno dei ritrovi preferiti di artisti, architetti e scrittori.

Ricorda Romeo Lucchese: “Sul galleggiante Tofini, di fronte al Ministero della Marina, si recavano per fare i bagni di sole, per remare sulle battane, sulle iole o sui sandolini, e anche per nuotare, perché in quel tratto, tra Ponte Risorgimento e Ponte Regina Margherita, l’acqua del Tevere non era ancora infetta, alcuni tra gli artisti che sarebbero stati, più tardi, chiamati della “Scuola Romana”: Cagli, Capogrossi, Sclavi, lo scultore Mimmo Spadini, la pittrice Katy Castellucci, il gallerista Pier Maria Bardi, oltre alla giovane scrittrice Elsa Morante (che allora scriveva novelle per bambini) gli architetti La Padula e Paladini e a diversi altri artisti figurativi, registi, attori.”

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Tevere

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