Rione Trevi … Continue reading
RIONE CASTRO PRETORIO

Il rione Castro Pretorio è il diciottesimo tra i Rioni di Roma. Il nome deriva dai Castra Praetoria, caserme dove risiedette la Guardia pretoriana in epoca romana. Non fa parte del rione Castro Pretorio il Castro Pretorio, il rettangolo visibile sulla mappa in alto a destra. Continue reading
RIONE LUDOVISI
RIONE SALLUSTIANO
Il Sallustiano è un rione del Municipio I, il diciassettesimo tra i Rioni di Roma. “rione moderno” (cioè esterno alle Mura Serviane) Continue reading
RIONE CAMPO MARZO
Campo Marzio è il quarto rione di Roma. Il territorio del rione è oggi compreso nel Municipio I. Appartiene a questo rione il Pincio che, ai fini della Banca Dati Roma2pass, è inserito nella Zona Pinciano 2 che unisce Villa Borghese e il Pincio.
MUNICIPIO I
Questa pagina Roma2pass è dedicata al Municipio I di Roma, cioè il centro storico della città, che comprende tutti i 22 rioni, dentro e fuori le Mura aureliane, e il quartiere Della Vittoria. Continue reading
Via del Corso
Via del Corso è forse la più importante strada di Roma che con un percorso perfettamente rettilineo nel Municipio I, congiunge piazza del Popolo a piazza Venezia, attraversando il rione Campo Marzio, il rione Colonna, il rione Trevi e il rione Pigna.
Virginio Vespignani
Questa pagina è dedicata al conte Virginio Vespignani (1808-1882), architetto romano attivo durante il pontificato di papa Pio IX. Continue reading
Fontana dell’Acqua Vergine
Su via Flaminia, all’angolo con via di Villa Giulia, addossata a Palazzo Borromeo c’è una grande fontana. E’ la Fontana dell’Acqua Vergine così chiamata perché alimentata dall’acquedotto dell’Acqua Vergine.
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DA RIVEDERE PER ESTRARRE I BRANI UTILI E BUTTARE IL RESTO
Dalla larghezza (o meglio dalla strettezza) della strada che prosegue in leggera discesa verso nord, capiamo che siamo su una strada antica. Qui, sotto i nostri piedi, infatti correva l’antica via Salaria, una strada più antica della fondazione di Roma, l’unica strada consolare che non ha preso il proprio nome né dal console che l’ha realizzata né della località che permette di raggiungere. E sapete perché? Perché quando questa strada nasce non c’erano consoli, e i piccoli villaggi della penisola non avevano nemmeno un nome. Su questo percorso le greggi si spostavano con le stagioni, dai monti della Sabina al mare e viceversa, semplicemente seguendo la sponda sinistra del Tevere. Continue reading