Risultati della ricerca per: Villa Cini

Villa Cini

Il palazzo di via Flaminia 133 135 è nel luogo dove sorgeva la casina nobile di Villa Cini.

Villa Cini era una proprietà che si estendeva tra via Flaminia e via delle Barche sulla riva sinistra del Tevere, tra l’area in cui sorgerà il Ministero della Marina e il fosso che correva a fianco del vicolo dell’Arco Oscuro. Approssimativamente si tratta degli isolati tra la attuali via Flaminia, via Gaetano Filangieri, lungotevere delle Navi e viale delle Belle Arti. Continue reading

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“Il villino rosso di Villa Torlonia” di Elena Cipriani

Lo vedevo tutti i giorni, andando a lavorare presso l’Ospedale odontoiatrico G. Eastman, ma non avevo mai immaginato che, una volta andata in pensione, avrei fatto la guida volontaria proprio lì.  Tutto nacque durante le giornate di Open House in cui ho conosciuto le persone che ci lavorano e così ho scoperto la sua storia.  Continue reading

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Fulco Pratesi e Villa Sacchetti

“Nella grande proprietà abbandonata – ci racconta Fulco Pratesi a via Taramelli, parlando di Villa Sacchetti, lui che ai Parioli c’era nato –  c’erano campi coltivati, vigne e frutteti (specialmente di pera, da cui il nome di monti Peraioli),  Nei frutteti erano roccoli per l’uccellagione (reti fisse per la cattura di piccoli uccelli).  Allora, da queste parti c’era ancora la passera lagia, una specie oggi scomparsa in tutto il Lazio”.  Continue reading

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“Il parco di Villa Leopardi” di Maria Grazia Toniolo

RACCONTO DEL FLANEUR ROMA2PASS PUBBLICATO IL 10 MARZO 2023

E’ appena uscito un libro per le edizioni Tipimedia che si chiama ‘Trieste-Salario in 100 personaggi (+1). Vite-Ricordi-Progetti’.  In copertina sono immortalate le foto-tessera dei 101 big: al posto 35 c’è lui, Massimo Proietti Rocchi.  Cosa ha fatto questo signore per meritare tanto onore? Continue reading

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Storia di Villa Glori

Tra il medio-evo e il rinascimento il colle dove oggi sorge il parco di Villa Glori era chiamato Monte Cacciarello e ancora prima, ai tempi dei romani, Saxum Mollaricum, visto che, quando il fiume era in piena, era circondato per tre lati dall’acqua del Tevere.    Continue reading

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