La fontana del porto di Ripetta (anche chiamata fontana del Navigatore o dei Navigatori) si trova in piazza del Porto di Ripetta, dove fu trasferita ai primi del ’900 quando venne smantellato il porto fluviale dove si trovava. Continue reading
Porto di Ripetta
Il porto di Ripetta, o porto Clementino, era uno scalo fluviale, realizzato con un’architettura tardobarocca, lungo il Tevere, nell’area antistante alle chiese di San Girolamo dei Croati e San Rocco all’Augusteo, nel Rione Campo Marzio dove oggi è l’attuale piazza del Porto di Ripetta.
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DA RIVEDERE PER ESTRARRE I BRANI UTILI E BUTTARE IL RESTO
Dalla larghezza (o meglio dalla strettezza) della strada che prosegue in leggera discesa verso nord, capiamo che siamo su una strada antica. Qui, sotto i nostri piedi, infatti correva l’antica via Salaria, una strada più antica della fondazione di Roma, l’unica strada consolare che non ha preso il proprio nome né dal console che l’ha realizzata né della località che permette di raggiungere. E sapete perché? Perché quando questa strada nasce non c’erano consoli, e i piccoli villaggi della penisola non avevano nemmeno un nome. Su questo percorso le greggi si spostavano con le stagioni, dai monti della Sabina al mare e viceversa, semplicemente seguendo la sponda sinistra del Tevere. Continue reading
Testo
Questa pagina presenta i punti salienti di una lunga passeggiata urbana sui viali lungo il Tevere, da Ponte Cavour, a ponte Pietro Nenni. Continue reading
Pietro Lombardi
Pietro Lombardi (1894-1984), romano, è l’architetto delle fontanelle rionali. Continue reading
Piazza del Popolo nel Rinascimento
Durante il Rinascimento, nel periodo dell’intraprendenza urbanistica dei Papi che volevano dare un aspetto solenne alla loro città, la piazza assunse una precisa definizione. Continue reading
Legnara
Nel triangolo di terra all’esterno delle mura Aureliane (che correvano approssimativamente lungo via Ripetta), tra il Tevere e l’attuale via Luisa di Savoia, sorgeva il deposito di legna, in romanesco la Legnara, fatto realizzare da papa Clemente XII (1730-1740). Oggi, le mura in quel tratto sono state distrutte e l’area, completamente edificata, è il cosiddetto Quartiere dell’Oca (nel rione Campo Marzio), percorsa da via dell’Oca e dalla moderna via Ferdinando di Savoia.