La fontana-ninfeo, sistemata come mostra del nuovo Acquedotto dell’Acqua Vergine, domina l’affaccio su piazza del Popolo dalla collina del Pincio, la cui celebre terrazza panoramica è sostenuta dalle tre grandi arcate del loggiato entro il quale è collocata la fontana. Siamo nel rione Campo Marzio.
Acqua Vergine
L’acquedotto dell’Acqua Vergine o Aqua Virgo è oggi l’unico ancora funzionante degli undici acquedotti costruiti dagli antichi romani. E’ giunto praticamente intatto fino a oggi perchè il suo percorso è quasi completamente sotterraneo e quindi più difficile da attaccare per i nemici di Roma. La fontana di Trevi, in età moderna, ne rappresenta la mostra terminale. Continue reading
Visita a Palazzo Borromeo
Mag
Visita a Palazzo Borromeo
Le porte di Palazzo Borromeo si aprono per AMUSE

Giovedì alle ….. Roma2pass ci invita all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede in viale delle Belle Arti 2. L’edificio, noto col suo antico nome di Palazzo Borromeo è, nello stesso tempo, l’unica sede diplomatica con sede nel territorio dello stesso Paese che rappresenta. E quindi è anche l’unica ambasciata al mondo a non godere del privilegio dell’extraterritorialità.
Palazzo Borromeo, una volta noto col nome di Palazzina di Pio IV, è un antico palazzo di Roma: un tipico palazzo rinascimentale, progettato nel 1561 dall’architetto Pirro Ligorio per il papa Pio IV. Il palazzo sorge in quella che era la cosiddetta “vigna vecchia” di Villa Giulia, la grande proprietà di papa Giulio III. Tale vigna, come allora venivano chiamate le proprietà fuori le mura di Roma, insieme alla vigna di Porto e alla vigna Del Monte costituivano la residenza estiva del papa. Palazzo Borromeo nasconde, dietro un’apparente rusticità, una notevole eleganza. Sul lato del palazzo lungo la via Flaminia, al centro dell’edificio c’è un portone bugnato con al piano superiore una loggia con colonne d’ordine corinzio affiancate da lesene angolari con capitelli ionici. Sull’angolo verso Porta del Popolo, c’è la grande Fontana dell’Acqua Vergine. Solo nel 1929 è costruita la nuova ala del palazzo su via di Villa Giulia con una meridiana in alto sulla parete esterna. Al pian terreno in tempi moderni è stata realizzata la Cappella dedicata a San Carlo Borromeo, ricavandola da un salone. E infine nel 2002, è realizzato l’edificio vetrato della Cancelleria. Nel 1929, dopo i Patti Lateranensi, l’antico è venne acquistato dallo Stato Italiano per farne la nuova ambasciata d’Italia presso la Santa Sede.
La visita è a numero chiuso. In assenza di prenotazione non possiamo accogliervi.
Le prenotazioni vanno fatte entro il 20/05. La conferma potrebbe finire nello SPAM. Se cosi non fosse, inviateci una mail per fugare ogni dubbio all’indirizzo roma2pass@gmail.com
E’ vietato realizzare video. I visitatori possono scattare fotografie a esclusivo uso personale e non per pubblicazioni sui social network
“Il Santo dei tre misteri” di Armando Bussi 2a versione
(Fig.1 – Villa Patrizi e dintorni) Uscendo da Porta Pia e andando a destra per viale del Policlinico, fiancheggiamo a sinistra i due palazzi del Ministero delle Infrastrutture (ex Lavori Pubblici) e delle Ferrovie dello Stato Italiane (quest’ultimo, con ingresso dalla successiva piazza della Croce Rossa, è detto “villa Patrizi”, dal nome di una dimora settecentesca che qui sorgeva, circondata da un ampio parco, fino all’inizio del Novecento). Tali palazzi sono separati da una stradina interna – che prima rettilinea poi piega a sinistra fino alla Nomentana – la quale nei cartelli apposti dalle FS è chiamata “via De Meus” (fig.2). Ma alle stesse Ferrovie non sanno cosa voglia dire, il nome non compare nello Stradario del Comune, e perfino su Google non risulta nulla. È questo il nostro primo mistero. Continue reading
Antica Salaria DA FARE
DA FARE: forse si tratta solo di una mia sintesi di una passeggiata Roma2pass. DA VERIFICARE
“Il Santo di Porta Pia” di Armando Bussi
Uscendo da Porta Pia, attraversiamo corso Italia e svoltiamo a destra lungo il marciapiede che fiancheggia il palazzo del Ministero delle Infrastrutture. Facendo qualche metro verso piazza Croce Rossa superiamo a sinistra una stretta stradina e, proseguendo, ci troviamo davanti all’edificio delle Ferrovie dello Stato. Il nome di questa piccola via non figura nello stradario del Comune; nei documenti ferroviari è chiamata “via De Meus”, ma nessuno sa spiegare perché (forse, noi ci riusciremo). Più avanti c’è piazza della Croce Rossa, con l’ingresso principale del palazzo delle Ferrovie e chiamata da tutti “villa Patrizi”, dimora settecentesca che, col suo ampio parco, ha occupato questi luoghi fino all’inizio del Novecento (via di villa Patrizi).
Guardando meglio la stradina, ci sembra che in fondo svolti a sinistra, verso Nomentana. Continue reading
Istituto Comprensivo Via Volsinio
L’Istituto Comprensivo “Via Volsinio” è un unico impianto formativo nato nel 2012-2013 generato dall’accorpamento di più scuole: le scuole primarie “Giuseppe Mazzini” e “Via Santa Maria Goretti” e la scuola secondaria di primo grado “Esopo”. L’Istituto ha la sede centrale e gli uffici amministrativi nell’edificio dove la “Mazzini” e la “Esopo” sono da tempo collocate. Continue reading
Percorso della via Salaria Vetus
La Salaria Vetus è l’antico percorso della via Salaria che partendo dalla Porta Collina delle Mura Serviane, attraversava gli attuali quartieri Pinciano e Parioli, passava per Antemnae, scendeva all’Aniene che superava con un guado dove oggi è Ponte Salario, per dirigersi poi verso la Sabina seguendo la riva sinistra del Tevere.
Palazzo Borromeo
All’angolo tra viale delle Belle Arti e via di Villa Giulia, c’è una semplice ma elegante costruzione rinascimentale oggi denominata Palazzo Borromeo. L’attuale ingresso è su viale delle Belle Arti 2 ma il vero ingresso, sempre chiuso, è in via Flaminia 166. Il palazzo non è aperto al pubblico. Continue reading
