Villa Borghese realizzata nei primi decenni del Seicento dal cardinale Scipione Borghese, nipote del pontefice Paolo V, era stata abbellita e ampliata dai suoi eredi che l’avevano posseduta fino al 1901. A quella data, per sventare progetti di lottizzazione che avevano portato alla distruzione di celebri storiche ville come Villa Ludovisi, lo Stato italiano acquistò la Villa e tutte le collezioni d’arte della famiglia. Continue reading
Orti di guerra a Villa Torlonia
Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Villa Torlonia è trasformata in una sorta di fattoria, con il parco che accoglie coltivazioni varie e alcuni edifici usati come stalle per animali, sotto la sorveglianza di donna Rachele Mussolini. Continue reading
Orti di Villa Torlonia
La Villa realizzata dal cardinale Scipione Borghese, nipote del pontefice Paolo V, nei primi decenni del Seicento, era stata abbellita ed ampliata dai suoi eredi che l’avevano posseduta fino al 1901. A quella data, per sventare progetti di lottizzazione che avevano portato alla distruzione di celebri storiche ville come Villa Ludovisi, lo Stato italiano acquistò Villa Borghese e tutte le collezioni d’arte della famiglia. Continue reading
“Ricordi di guerra” di Paolo Fantacone
RACCONTO DEL FLANEUR ROMA2PASS pubblicato il 23 settembre 2024
NdR Questo racconto ci è stato gentilmente inviato dal socio AMUSE Domenico Misiti che l’aveva ricevuto dall’autore: il suo amico Paolo Fantacone, nato nel 1933 e scomparso nel 2019. Paolo aveva studiato al Giulio Cesare, si era laureato in Ingegneria alla Sapienza e aveva abitato con la sua famiglia per lunghi periodi della sua vita nel Quartiere Trieste, dove oggi vive la moglie. Come apprezzato dirigente d’azienda, aveva svolto la sua attività professionale nella VitroSelenia spa. Legato da un’amicizia pluriennale a Domenico Misiti, aveva scambiato con lui ricordi e racconti di tempi lontani. Il presente racconto fa parte di questo scambio di corrispondenza. Il presidente dell’Associazione AMUSE ringrazia il prof. Misiti per averci inviato questo racconto che volentieri pubblichiamo. Continue reading
Rifugi antiaerei nella prima guerra mondiale
La mattina dell’11 marzo 1918, lo sparo a salve delle artiglierie risvegliava i romani lanciando il primo «segnale di pericolo di incursioni aeree» sui cieli della Città Eterna. Nella notte un dirigibile Zeppelin tedesco aveva bombardato Napoli, sbagliando obiettivi e facendo una strage di civili. Continue reading
Centro Sportivo Giulio Onesti
Il Centro Sportivo del CONI dell’Acqua Acetosa intitolato a Giulio Onesti si trova in via dei Campi Sportivi e in particolare a largo Giulio Onesti 1.
- MAPPA della Zona Parioli 4 (Acqua Acetosa)
Casa dei Ciechi di Guerra
La Casa di lavoro per i Ciechi di Guerra sorge in via Parenzo 5 nei pressi di corso Trieste e piazza Istria e è stata costruita nel 1931 su progetto di Piero Aschieri e oggi è una delle sedi romane della LUISS.
Villaggio Olimpico prima della seconda guerra mondiale
Questa pagina racconta quello che è successo dal 1900 al 1945 nell’area che oggi chiamiamo Villaggio Olimpico. Nella scrittura del testo ci si è avvalsi del saggio “Il Flaminio. Un quartiere a vocazione sportiva” del prof. Piero Ostilio Rossi che ringraziamo. Continue reading
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è in piazzale di Porta Pia 1, dove inizia via Nomentana.
“I giorni della memoria” di Marina Vanoni
Caro lettore dei Racconti del Flaneur, questo racconto ci è stato inviato dalla socia AMUSE Paola Dorello che l’ha ricevuto dalla autrice, la sua cara amica Marina Vanoni. Marina, ormai novantenne, ha abitato con la sua famiglia per lunghi anni nel nostro quartiere di cui conserva ancora molti ricordi e qualche rimpianto. Marina e la sua famiglia, nel periodo dell’occupazione nazifascista (1943-1944), hanno dovuto superare notevoli difficoltà anche a causa dell’antifascismo del padre Ezio che sarà Ministro delle Finanze nella Repubblica Italiana, dopo la fine della guerra. La sua breve testimonianza di quegli anni costituisce l’oggetto di questo racconto. Continue reading