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“I racconti del barbiere” di Massimo Santucci

RACCONTO DEL FLANEUR ROMA2PASS pubblicato il 4/3/2017

A mio padre Carlo Santucci, una parte di me.

Provo una insolita sensazione di pace quando osservo gli attici, le terrazze, i balconi di viale Bruno Buozzi o via Paisiello. Quei piani alti, dove il rumore del traffico è attutito, così soleggiati fin dai mesi primaverili, mi riportano indietro negli anni, a una piazza Pitagora priva di semafori e marciapiedi spartitraffico, mentre stringevo forte mani grandi e sicure. (In figura, una foto degli anni Trenta di piazza Pitagora attraversata da via Bertoloni. A destra, la foresteria del Collegio di S. Elisabetta, demolito negli anni Settanta) Continue reading

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“Villa Borghese: un itinerario tra sogno, ricordo e realtà” di Massimo Santucci

RACCONTO DEL FLANEUR ROMA2PASS PUBBLICATO IL 23 SETTEMBRE 2024.

Quelle case signorili costruite negli anni venti, i villini eleganti di quell’area del quartiere Pinciano, sospesa tra via Paisiello e via Mercadante, chiamata quartiere Sebastiani (dal nome del proprietario dei terreni intorno all’attuale sede dell’Ambasciata di Grecia, mi riportano indietro nel tempo.  Ma non è uno spazio temporale, piuttosto è uno stato dell’anima: lo avverto quando cammino frettoloso e disattento.  Continue reading

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R2p news: “I racconti del Barbiere”

Questa settimana, nella rubrica  i Racconti del Flâneur, Roma2Pass presenta un ricordo di Massimo Santucci che parla di un flâneur del tutto particolare: il barbiere di piazza Pitagora. Un personaggio, ormai scomparso, ma che, tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, era conosciutissimo in zona e che, a sua volta, conosceva tutti e tutto del circondario. Continue reading

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Un itinerario tra sogno, ricordo e realtà

Il nostro socio e amico Massimo Santucci ci ha inviato un racconto che pubblichiamo con piacere.  Il titolo è “Villa Borghese: un itinerario tra sogno, ricordo e realtà e in questo breve scritto, Massimo si apre al lettore e racconta come, ancora oggi, la vista delle ville e palazzine sul breve percorso da casa sua al Parco dei Daini e degli alberi del parco lo riportino alla sua infanzia, ahimè lontana.
Pur non essendo questo un vero “racconto del Flâneur”, in quanto i ricordi dell’autore e le emozioni che ci confessa sono lontane dall’atteggiamento di un classico flâneur, ci è piaciuto e siamo lieti di pubblicarlo.
Leggetelo e raccontateci anche voi, se volete, quanto passare per le strade, le piazze, gli angoli del quartiere in cui siete nati vi faccia tornare a ricordi, emozioni e personaggi del vostro passato.  Buona lettura!

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