Elena di Montenegro, moglie di Vittorio Emanuele III e Regina d’Italia … . Continue reading
Bosco della Regina Elena
Percorrendo la via Olimpica verso la via Salaria, superato corso Francia e il tunnel sotto la collina Fleming, vediamo a destra un’altura: è il Monte Antenne, nell’ambito del grande parco di Villa Ada. Sul versante del colle davanti a noi, c’è una grande macchia di colore verde scuro. E’ il bosco della Regina Elena, costituito da centinaia di Cedri dell’Himalaya, dalla cima del colle fino a viale della Moschea, giù in basso. Continue reading
Viale Regina Elena
Viale Regina Elena è il largo viale, proseguimento di viale Regina Margherita, che va dall’incrocio con viale dell’Università e viale Ippocrate fino a piazzale del Verano. Continue reading
Viale Regina Margherita
Viale Regina Margherita, è un grande viale pressoché rettilineo che collega via Salaria con piazza Sassari. Continue reading
Ritrovamento del cippo di inaugurazione
Nel corso dei lavori di rigenerazione del patrimonio vegetazionale di Villa Ada del 2024, previsti dal progetto di riqualificazione del parco e degli edifici storici, nel fitto della vegetazione sulla sommità di Monte Antenne è stato rinvenuto il cippo posto lì nel 1° aprile 1902 alla presenza della Regina Elena, appena dopo la messa a dimora di 15mila cedri dell’Himalaya e l’intitolazione alla regina del nuovo bosco della Regina Elena.
Il cippo è una testimonianza storica la cui presenza è documentata nelle cronache dell’epoca. La stele, infatti, rievoca l’inaugurazione della Festa degli Alberi istituita ufficialmente in tutti i comuni del Regio d’Italia dal Regio Decreto del 2 Febbraio 1902 allo scopo di creare un evento educativo sull’importanza della tutela delle risorse naturali e, in particolare, del patrimonio forestale.
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- MAPPA della Zona Parioli 2 (Villa Ada e Monte Antenne)
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Piazza Sassari
Piazza Sassari è una grande slargo del quartiere Nomentano tra la Città Universitaria e le abitazioni del quartiere dei Medici e del quartiere Italia. Continue reading
Ascolta Villa Ada
Villa Ada è il quarto più grande parco pubblico di Roma dopo il Parco regionale dell’Appia antica, il Parco regionale del Pineto e Villa Doria Pamphilj. Il suo ingresso principale è su via Salaria. Altri ingressi sono in via del Ponte Salario, e nel Parco Rabin (a via Panama).
Loquis e Roma2pass raccontano il territorio del Municipio II
Camminando a Villa Ada è facile imbattersi in uno dei tanti edifici che punteggiano il parco. Cosa sia e perché stia lì non lo sappiamo ed è inutile chiedere intorno perché non lo sa nessuno! E non è agevole andarlo a leggere in una guida, visto che spesso non sappiamo nemmeno il punto in cui siamo! Continue reading
Approfondimento
da fare
Fonte: https://www.roma2pass.it/villa-ada/relazione-storico-artistica/
Dopo poco più di un ventennio e alcuni passaggi di consegne, nel 1904 il complesso venne riacquistato dai Savoia, che avviarono nuovi consistenti interventi di risistemazione. Nel parco furono così introdotte colture agricole e venne creata una riserva di caccia.
Il palazzo reale fu arricchito con la creazione del giardino segreto, abbellito da scalee digradanti e disegnato con parterres decorati da statue e fontane. Tra il 1904 e 1906 fu costruito il grande portale maestro su via Salaria, con annessa abitazione del custode; l’antico casale Filomarino, oggi sede del Servizio Giardini del Comune, denominato la ” Tribuna ll” e pendant del precedente, venne sistemato a vaccheria e dotato di un laboratorio per la produzione del latte.
Nei medesimi anni la villa detta della Sacra Famiglia, casino di villeggiatura posto ai confine sud-occidentale della chiusa, già Bettelli-Olivieri poi detta Villa S. Filippo, verrà inizialmente destinata a abitazione dell’attendente del principe di Piemonte, generale Bonaldi, e quindi trasformata, tra il 1925 e il 1930, con la nuova denominazione di Villa Polissena, nella residenza della principessa Mafalda di Savoia e del consorte Filippo d’Assia Kassel, con uno spettacolare giardino realizzato su progetto di quest’ultimo.
Numerosi lecci da sughero, provenienti dalla Sardegna, pini e cipressi piantati sapientemente nei punti strategici fusero insieme l’antico parco, ornato da fontane e reperti archeologici seminascosti in boschetti e nicchie di tufo, con il nuovo spettacolare giardino realizzato su progetto di Filippo d’Assia. La vegetazione del parco venne arricchita di essenze rare e di numerose varietà di palme; nell’area delle serre, di fronte alle scuderie, venne intensificata la coltivazione dei fiori ed introdotta anche quella delle fragole, mentre numerosi pini sostituirono i vigneti sul colle in prossimità di Villa Polissena.
L’area verso Monte Antenne, caratterizzata da sempre da impianti boschivi, venne denominata “Bosco della Regina Elena” e al suo interno venne creata una riserva di caccia con sentieri ancora oggi presenti.
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Istituto Superiore di Sanità
Istituto Superiore di Sanità … viale Regina Elena 299
