“I giorni della memoria” di Marina Vanoni
Caro lettore dei Racconti del Flaneur, questo racconto ci è stato inviato dalla socia AMUSE Paola Dorello che l’ha ricevuto dalla autrice, la sua cara amica Marina Vanoni. Marina, ormai novantenne, ha abitato con la sua famiglia per lunghi anni nel nostro quartiere di cui conserva ancora molti ricordi e qualche rimpianto. Marina e la sua famiglia, nel periodo dell’occupazione nazifascista (1943-1944), hanno dovuto superare notevoli difficoltà anche a causa dell’antifascismo del padre Ezio che sarà Ministro delle Finanze nella Repubblica Italiana, dopo la fine della guerra. La sua breve testimonianza di quegli anni costituisce l’oggetto di questo racconto. Continue reading
Casa Cimabue
L’appartamento, ristrutturato dall’arch. Flavio Graviglia di Volume Atelier, è in via Cimabue 2 (traversa di via Flaminia) e si affaccia sul tempio del Vignola alle pendici del monti Parioli nel quartiere Flaminio. Continue reading
Complesso di Sant’Andrea
Il Complesso di Sant’Andrea è al centro di piazzale Cardinal Consalvi, di fronte a ponte Milvio, tra la via Flaminia e viale Tiziano.
Quartiere Flaminio e il fiume
Oggi è il Tevere è il confine del quartiere Flaminio e del Municipio II. Ma quello che oggi è solo un ostacolo da superare è stato per secoli il vero protagonista dei luoghi.
La città di Roma è stata fondata sui sette colli per dominare il guado del fiume in corrispondenza dell’isola Tiberina e la città prende il nome dal suo fiume. E’ Rodolfo Lanciani uno dei primi studiosi a riconoscere che la storia di Romolo e Remo è solo una leggenda e che la lupa non è stata il primo simbolo. Nello stemma di Roma etrusca c’era una Prora di Nave; inoltre, Romolo ebbe il nome da Roma, e non questa da quello. In origine la città si chiama infatti Rumon, in lingua etrusca: il fiume. Continue reading
Passonata fuori Porta del Popolo
La Passonata sul Tevere fuori Porta del Popolo è un progetto per la difesa di via Flaminia in corrispondenza di Sant’Andrea del Vignola, dove il fiume ha un’ansa (a monte dell’attuale Ponte Risorgimento).
Complesso Flaminio I
L’unico edificio rimasto del complesso Flaminio I dell’Istituto Case Popolari e in via Enrico Chiaradia tra viale Tiziano e via Flaminia.
- MAPPA della Zona Flaminio 2 (da Belle Arti a via Guido Reni) (comprende anche la fascia di terreno tra via Flaminia e viale Tiziano)
Albero Bello
Albero Bello era una località sulla riva sinistra del Tevere all’altezza della chiesetta di Sant’Andrea del Vignola, pochi metri prima dell’attuale Ponte Risorgimento, dove oggi inizia lungotevere Flaminio ed è la sede del Circolo Canottieri Lazio. Una delle tante spiagge fuori porta raggiungibili dalla via Flaminia.
- MAPPA della Zona Flaminio 2 (da Belle Arti a via Guido Reni)
Sant’Andrea del Vignola
Sant’Andrea del Vignola o Sant’Andrea a via Flaminia è una piccola chiesa situata tra via consolare e viale Tiziano, in corrispondenza dell’incrocio con via Luigi Canina. Il giardino in cui si trova la chiesa è stato realizzato nel Novecento da Raffaele De Vico dove si estendevano i giardini cinquecenteschi della Vigna Bassa di Villa Giulia e poi del parco del non lontano Palazzo Borromeo.
Via Flaminia 3 Da Belle Arti a piazzale Manila
Via Flaminia, a partire dall’incrocio con viale delle Belle Arti fino a piazzale Manila è affiancata sul lato destro da una fascia verde che la separa da viale Tiziano. A sinistra invece la via è tutta costruita. Difficilmente si riesce oggi a immaginare che, fino a inizio Novecento su questo lato della via iniziava il greto che portava al fiume (vedi Passonata fuori Porta del Popolo, Albero Bello, Bevitoria di Sant’Andrea,