Nel 1980 il Senato accademico del primo ateneo di Roma delibera di reintrodurre il termine Sapienza. La denominazione viene finalmente ripresa e resa ufficiale nel 1982 con decreto del Presidente della Repubblica, nel quale l’Università viene denominata “Università degli Studi di Roma La Sapienza”. Continue reading
Sistema bibliotecario Sapienza
Il Sistema bibliotecario della Sapienza comprende oltre 40 biblioteche dislocate nella Città universitaria e nelle sedi distaccate.
La mappa con la lista delle biblioteche, contatti email e telefonici e orari di apertura è disponibile alla pagina Biblioteche.
Altre pagine utili:
- Sistema-bibliotecario-sapienza
- DiscoverySapienza | CSB – Centro Sistema bibliotecario
- Cataloghi e servizi Biblioteche Sapienza
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Bunker della Sapienza
Nel cuore della Città Universitaria, sotto l’imponente Palazzo del Rettorato, si cela un luogo di storia sorprendente, che riposa nell’oblio a pochi metri dal quotidiano via vai di migliaia di studenti: è il bunker della Sapienza.
La Sapienza
La Sapienza è l’università storica di Roma. Oggi la maggior parte delle facoltà sono collocate nella Citta Universitaria. Continue reading
Origine del nome La Sapienza
Il nome “Sapienza”, con il quale oggi è nota a tutti la più grande università di Roma, ha un’origine storica. Continue reading
Facoltà di Giurisprudenza (privato)
🏛️ Facoltà di Giurisprudenza – Università di Roma “La Sapienza”
Autore: Arnaldo Foschini (1884–1968)
Anno di costruzione: 1932–1935
Stile: Razionalismo monumentale
Ubicazione: Città Universitaria, Piazzale Aldo Moro, Roma
📐 Inquadramento storico e progettuale
L’edificio della Facoltà di Giurisprudenza fu uno dei primi ad essere realizzati all’interno della Città Universitaria progettata da Marcello Piacentini (1932–35).
Piacentini, coordinatore generale del complesso, affidò a Arnaldo Foschini il progetto dell’istituto destinato agli studi giuridici, chiedendo una sintesi tra modernità funzionale e classicità rappresentativa, adatta al ruolo simbolico della facoltà nell’università e nel regime dell’epoca.
L’edificio fu inaugurato nel 1935, insieme al resto del campus, alla presenza di Benito Mussolini, come parte del più ampio programma di rigenerazione culturale e urbana della capitale.
🧱 Caratteri architettonici
- Volume e impianto:
Composto da un corpo centrale monumentale e due ali laterali simmetriche, l’edificio si distingue per la sua pianta razionale e la facciata solenne in travertino, che comunica autorevolezza e rigore.
Il grande portico d’ingresso, incorniciato da pilastri giganti, immette in un atrio a doppia altezza di grande effetto spaziale. - Richiami classici e razionalisti:
Foschini fonde la monumentalità della tradizione romana con un linguaggio razionalista severo: linee orizzontali pure, proporzioni armoniche, assenza di decorazioni superflue.
La facciata principale riprende, in chiave moderna, la scansione dei templi classici. - Funzionalità e spazi interni:
Gli ambienti interni furono studiati per accogliere lezioni e seminari, con ampie aule e una biblioteca centrale.
Le aule principali si dispongono lungo due piani, con distribuzioni chiare e percorsi lineari.
🎨 Valore artistico
- L’edificio ospitava originariamente decorazioni scultoree e bassorilievi allegorici ispirati alla Giustizia e al Diritto, in linea con la simbologia ideologica del periodo.
- Alcuni elementi plastici e decorativi furono affidati a artisti come Angelo Canevari e Giuseppe Graziosi, che collaborarono anche ad altri edifici del campus.
- L’interno conserva materiali originali (marmi, pavimenti in graniglia, infissi in ottone e legno pregiato) che testimoniano la cura del dettaglio tipica dei progetti coordinati da Piacentini.
🗂️ Stato attuale
L’edificio è oggi sede della Facoltà di Giurisprudenza e del Dipartimento di Scienze Giuridiche e Politiche.
È stato oggetto di interventi di restauro e messa in sicurezza negli anni 2000, con l’obiettivo di preservare l’integrità architettonica originaria e adeguare gli spazi alle norme contemporanee.
“I giorni della memoria” di Marina Vanoni
Caro lettore dei Racconti del Flaneur, questo racconto ci è stato inviato dalla socia AMUSE Paola Dorello che l’ha ricevuto dalla autrice, la sua cara amica Marina Vanoni. Marina, ormai novantenne, ha abitato con la sua famiglia per lunghi anni nel nostro quartiere di cui conserva ancora molti ricordi e qualche rimpianto. Marina e la sua famiglia, nel periodo dell’occupazione nazifascista (1943-1944), hanno dovuto superare notevoli difficoltà anche a causa dell’antifascismo del padre Ezio che sarà Ministro delle Finanze nella Repubblica Italiana, dopo la fine della guerra. La sua breve testimonianza di quegli anni costituisce l’oggetto di questo racconto. Continue reading
“Il Flaneur dietro le quinte” racconto di Caterina Loredana Mammola
Itinerari, percorsi, passeggiate, … viaggi: termini che evocano, con i loro cento significati intrecciati, immagini letterali o metaforiche di un cammino che sia esso tangibile o dell’anima. Lo sa bene il Flâneur, personaggio inusitato che abita le pagine di Roma2pass e, celato ai più, vede non visto, osserva, riflette, racconta … Continue reading
Parco archeologico a San Lorenzo
Dopo oltre dieci anni di attesa e’ arrivato l’ok per il progetto del parco archeologico a San Lorenzo L’area di via De Lollis oggetto del progetto
Se ne parla da oltre dieci anni, adesso c’è un atto concreto da parte del municipio: il parco archeologico di via Cesare de Lollis, a San Lorenzo, si farà. C’è un progetto e ci sono i fondi.
L’atto è stato licenziato dalla giunta di Francesca Del Bello prima di Natale, esattamente il 20 dicembre. Una delibera di giunta che ricalca quanto già approvato nel 2017, quando venne chiesto all’amministrazione capitolina e alla Regione Lazio di mettere i soldi per realizzare il Parco Archeologico di via Cesare de Lollis, lì dove in passato era precedentemente previsto un parcheggio multipiano. Progetto osteggiato dai comitati di cittadini e ritirato nel febbraio 2015.
Un parco archeologico a San Lorenzo
Il quadrante interessato è quello delimitato da via dei Dalmati, via de Lollis, via dei Marrucini (dove, finalmente, è in corso la ricostruzione del muro crollato di Villa Mercede) e via dei Vestini. L’area è abbandonata al degrado da tempo, “vive una situazione critica più volte segnalata” si legge nell’atto. E così l’obiettivo è trasformarla, anche valorizzando le “emergenze archeologico monumentali” che sono state certificate e finora non adeguatamente fruibili e non tutelate. Nel settembre 2022, inoltre, il consiglio municipale ha approvato una risoluzione rispetto alla realizzazione di alcune “aule verdi” per la didattica outdoor, chieste dall’università Sapienza.
San Lorenzo, tre piani di parcheggio sopra una villa romana: protestano i residenti
Il progetto di fattibilità della Sapienza
Nel 2024, poi, sempre in giunta è stato approvato un accordo di collaborazione scientifica con il dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza e un conseguente contratto di ricerca che mira ad affidare agli esperti accademici “l’attività di ricerca finalizzata alla individuazione e allo sviluppo progettuale di strategie, ridefinizione, attrezzamento, degli spazi di via De Lollis”. Alla fine dell’anni, il 18 dicembre, è stato quindi depositato in Comune uno studio di fattibilità tecnico-economica per la valorizzazione dell’area verde “finalizzato al miglioramento della qualità dello spazio urbano a servizio del territorio comunale, aumentando il livello di sicurezza dei cittadini, riqualificando, dal punto di vista ambientale e funzionale il sistema urbanistico-architettonico”.
Il Comune mette a bilancio 600mila euro
Inoltre, per supportare il progetto sono anche stati reperiti i fondi. Nelle pieghe del bilancio di previsione 2024-2026 approvato in assemblea capitolina il 22 dicembre, ecco che la politica è riuscita a trovare 306mila euro da avanzo di amministrazione e quasi 290mila euro di oneri di urbanizzazione. Con la pubblica utilità dell’opera confermata, il II municipio ha così solamente dovuto prendere atto dello studio di fattibilità del dipartimento di Architettura e Programmazione della Sapienza.
“Il Quartiere Coppedè Tra Arte, Sogno e Fantasia” – Testo
Sono arrivati presto la mattina. Sono entrati da via Dora, venendo da via Tagliamento. Sono passati davanti alla Madonnella con il bimbo in braccio e poi sotto l’arco con il lampadario in ferro di stile barocco, sotto il quale si trova la firma di Gino Coppedé. Continue reading