Testaccio è un “rione moderno” (esterno alla cinta delle Mura Serviane, il ventesimo rione di Roma. Il suo territorio è oggi compreso nel Municipio I.
“Quando per curarsi si andava al mattatoio” di Bruno Caracciolo
RACCONTO DEL FLANEUR PUBBLICATO il 4 MARZO 2025. QUESTO RACCONTO NON E’ IN CONCORSO.
I medici, si sa, sono sempre stati creativi nell’ideare terapie sempre nuove da somministrare ai loro pazienti. Purtroppo, prima che si affermasse la medicina basata sulle prove di efficacia, un’infinità di cure inutili, quando non dannose, sono state praticate nel corso del tempo. A noi nati negli anni ‘50 è stata risparmiata da bambini la somministrazione quotidiana del disgustoso olio di fegato di merluzzo che aveva afflitto le generazioni precedenti. Non ci sono state risparmiate, però, cure “ricostituenti” che hanno “ricostituito” soprattutto i bilanci delle aziende farmaceutiche che le producevano. Continue reading
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DA RIVEDERE PER ESTRARRE I BRANI UTILI E BUTTARE IL RESTO
Dalla larghezza (o meglio dalla strettezza) della strada che prosegue in leggera discesa verso nord, capiamo che siamo su una strada antica. Qui, sotto i nostri piedi, infatti correva l’antica via Salaria, una strada più antica della fondazione di Roma, l’unica strada consolare che non ha preso il proprio nome né dal console che l’ha realizzata né della località che permette di raggiungere. E sapete perché? Perché quando questa strada nasce non c’erano consoli, e i piccoli villaggi della penisola non avevano nemmeno un nome. Su questo percorso le greggi si spostavano con le stagioni, dai monti della Sabina al mare e viceversa, semplicemente seguendo la sponda sinistra del Tevere. Continue reading
Campo boario Approfondimento
Nel 1824, sotto il pontificato di Leone XII, si decreta la costruzione di un pubblico Mattatoio, detto dal popolo Campo Boario cioè “campo dei buoi”.. Continue reading
Mattatoio di piazza del Popolo
Dal 1824 al 1868, è realizzato un primo passo verso il controllo della mattazione nella città di Roma. Continue reading
Campo Boario, Mattatoio e Mercato della carne
Un’abitudine diffusa a Roma per secoli è stata quella di tenere gli animali che fornivano carne da mangiare al pascolo, in aree verdi fuori della città, di solito proprietà nobiliare (ma anche interne alla città ma disabitate, come il Foro Romano). Quando un animale doveva essere macellato, veniva portato dentro le mura nelle cucine del palazzo dei nobili proprietari della bestia (dove la carne veniva anche cucinata a mangiata ) o nella bottega di uno dei tanti macellai della città (dove la carne veniva tagliata e venduta). Continue reading
Mura Aureliane nel Municipio II
DA RIVEDERE COPIANDO DAL LIBRO
Le Mura di Roma sono il monumento più imponente della città, ma quasi nessuno ci fa caso. Eppure Roma è una delle poche grandi città del mondo che conserva ancora, praticamente intatta la cinta delle sue mura, vecchie di diciotto secoli. E le mura nel territorio del Municipio II non fanno eccezione. Continue reading
Racconto del piazzale di Porta Pia
DA RIVEDERE: ELIMINARE I DUPLICATI E, SE POSSIBILE , TUTTA LA PAGINA
Il piazzale di Porta Pia è davanti alla omonima porta, all’incrocio dell’asse radiale costituito da via XX Settembre e via Nomentana e la grande strada che corre fuori le Mura Aureliane, costituita da viale del Policlinico e corso d’Italia. Continue reading
Vicolo dell’Ammazzatora
Il vicolo dell’Ammazzatora si trovava subito fuori Porta del Popolo, girando a sinistra verso il Tevere dove oggi corre via Luisa di Savoia. Continue reading
Fontane romane
Che gli antichi romani amassero l’acqua è cosa risaputa ma anche oggi Roma può essere definita la “città delle fontane”. Continue reading