Buco di via di San Filippo

In via di San Filippo Martire, l’antico vicolo di San Filippo, pochi metri dopo il suo inizio, a sinistra c’è una serie di saracinesche di garage e sulla destra un grande buco nel muro. Non è molto alto ed entrarci non è difficile, ma una volta saltati dentro il mondo intorno a noi cambia completamente.

Per entrare nel buco, basta usare le mani e stare attenti a non scivolare. Saltare dentro non è difficile e quello che vediamo guardandoci intorno non ci sorprende più di tanto: a destra il muro di cinta di Villa Polissena, dietro di noi il muro lungo Villa San Filippo continua verso nord-est, davanti a noi gli alberi coprono completamente i raggi del sole e, sul terreno battuto, vediamo qualche cartaccia abbandonata dai soliti sporcaccioni.

Siamo entrati a Villa Ada, il grande parco pubblico i cui numerosi ingressi, però, sono tutti lontani, sul lato opposto, lungo la via Salaria.

Basta però incamminarci in qualsiasi direzione per cambiare completamente, vedrete, la nostra situazione. Facciamo pochi passi, magari seguendo quello che ci sembra un sentiero, e ci troveremo in un fitto bosco in cui avanzare non è affatto facile. Il sentiero che pensavamo di aver imboccato non esiste più e ci volteremo per vedere il buco da cui siamo entrati (e da cui pensiamo di poter facilmente riuscire).

Ma abbiamo fatto qualche decina di metri e il buco non lo vediamo più e il sospetto di esserci persi incominci a frullarci per la testa.

In realtà possiamo star tranquilli. Siamo in un bosco abbandonato a se stesso da settant’anni e abbiamo degli elementi di riferimento: il muro da cui siamo entrati e il sole che, a seconda dell’orario, ci indica dove è levante (se è mattina), mezzogiorno (se è appunto mezzogiorno) o ponente (al tramonto).

Continua …

Nei dintorni: Fontana abbandonata, Torretta del Roccolo,

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