Isole. Guida vagabonda di Roma

“Isole. Guida vagabonda di Roma” è una raccolta di brevi racconti di Marco Lodoli, pubblicati sulle pagine romane de “La Repubblica”.

La Roma dei vagabondaggi di Lodoli non esiste in nessuna guida turistica: è una città di piccole “isole” che fanno capolino in una domenica di pioggia o in un pomeriggio di sole, e che soltanto un occhio spalancato può cogliere. Una piazza che è “un romanzo sociale a cielo aperto”; un prezioso quadro dimenticato in una chiesetta poco frequentata; un bar che la notte diventa un’odissea di solitudini, amori, vite che si incrociano; la statua più brutta del Rinascimento mondiale, “un delirio di marmo, una figura sghemba, arricciata, indimenticabile”: sono le piccole scoperte che Roma offre a chi è in grado di accorgersi dei dettagli ed è pronto a “scantonare, fuggire via dalla pazza folla e imboccare un vicolo a caso, gettare l’occhio in un cortile, frugare tra le pietre nascoste della città alla ricerca di un’isola nascosta”.

Lodoli girovaga per la città eterna naso per aria, lasciandosi stregare da piccole magie cittadine. E anche questa la “dolce vita”, e bisogna saper fermare il tempo e pulire lo sguardo per assaporarla fino in fondo.

 

CONDIVIDI QUESTA PAGINA:

“I racconti del barbiere” di Massimo Santucci

 

A mio padre Carlo Santucci, una parte di me.

Provo una insolita sensazione di pace quando osservo gli attici, le terrazze, i balconi di viale Bruno Buozzi o via Paisiello. Quei piani alti, dove il rumore del traffico è attutito, così soleggiati fin dai mesi primaverili, mi riportano indietro negli anni, a una piazza Pitagora priva di semafori e marciapiedi spartitraffico, mentre stringevo forte mani grandi e sicure. (In figura, una foto degli anni Trenta di piazza Pitagora attraversata da via Bertoloni. A destra, la foresteria del Collegio di S. Elisabetta, demolito negli anni Settanta) Continue reading

CONDIVIDI QUESTA PAGINA:

Diario di Roma

Il “Diario di Roma” è un giornale fondato nel 1716 dallo stampatore Giovan Francesco Chracas.

Dal 1814 il “Diario di Roma” è la gazzetta ufficiale dello Stato Pontificio, di cui registra gli avvenimenti politici e mondani: funzioni religiose, nomine delle cariche ecclesiastiche, beatificazioni, editti e ordinanze, annunci giudiziari, notizie dall’estero. Ma il popolo non tenne mai conto del nome ufficiale di questo giornale e lo chiamò sempre Cràcas o Cracàsse, e quando voleva schernirlo, Càcas.
Al termine di ogni numero é raccolta la cronaca letteraria, artistica, musicale e scientifica, con articoli che descrivono dettagliatamente gli scavi archeologici, le opere degli artisti, forniscono note biografiche e necrologi di uomini illustri, osservazioni di carattere scientifico e meteorologico della Specola del Collegio Romano.
Lo scopo del «Cracas» era quello di fornire notizie quanto più possibile numerose e varie: questo aspetto, che appare un limite in una tradizionale prospettiva storiografica perché raramente gli articoli sono firmati o hanno un taglio criticamente orientato, costituisce invece uno dei pregi del giornale, grazie al quale è possibile ricostruire uno spaccato dell’Ottocento in una panoramica davvero di ampio respiro.

Per approfondire: www.infolio.it/romanel700/ilchracas/index.htm

CONDIVIDI QUESTA PAGINA: