Edificio centrale delle Scuderie Reali

L’edificio centrale di Villa Ada dei tre realizzati per ospitare cavalli e carrozze di casa Savoia, le Scuderie reali, è di fattura semplificata rispetto al primo, la Scuderia d’agenzia.

MAPPA della Zona Parioli 2 (Villa Ada e Monte Antenne)  

L’edificio è costruito sul finire del XIX secolo, nell’ambito dell’intervento di sistemazione del parco commissionato da Vittorio Emanuele II all’architetto paesaggista Emilio Richter.

Articolato su due piani fuori terra e uno interrato, è un edificio rurale, privo di clementi decorativi di rilievo, costruito in materiali poveri, che presenta un unico corpo a scale per l’accesso dall’esterno e ha un impianto architettonico molto più essenziale della vicina Scuderia d’Agenzia.

E’ a due piani, con pianta rettangolare e copertura a terrazza; sul prospetto ovest si aprono quattro porte ad arco ribassato attualmente tamponate; il prospetto est, fortemente alterato da manomissioni successive, presenta un solo vano di accesso e tre finestre rettangolari che si alternano, come in tutto l’edificio, a pannelli con intonaco liscio e sbruffato. Sempre su questo lato è stata addossata una scala in cemento armato che attraversa metà del prospetto, costruita in epoca successiva, come si evince da] taglio di una finestra preesistente al secondo piano e dall’apertura di un’altra nel vano sottostante la scala, mentre negli anni Cinquanta del XX secolo e stata realizzata tettoia in lamiera, con pilastri in cemento armato, che ha compromesso definitivamente il prospetto settentrionale. Il piano terra dei prospetto meridionale è caratterizzato da tre grandi portali carrabili che davano accesso al “garage.

Lungo l’intero perimetro sono presenti diverse porte finestre. Era utilizzato dalla famiglia reale come capannone-autorimessa: il piano terreno ospitava mezzi agricoli, carrozze e successivamente anche autovetture, il piano superiore, suddiviso in piccoli ambienti, venne destinato ad alloggio di servizio. In una planimetria del 1939 dell’ingegnere Giuseppe Gaspari, l’edificio compare, infatti con la denominazione di “Autorimessa”. Un’altra planimetria, non datata, riporta la denominazione “garage”.

Anche per questo manufatto, quando era ancora proprietaria la “Società Villa Ada 87″, venne chiesta una sanatoria per lavori realizzati al suo interno che ne avevano modificato la destinazione d’uso, da abitazione ad ufficio.

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