Fontane di Villa Lubin.

Di fronte all’ingresso di Villa Lubin, sull’orlo del piccolo pianoro verso il Muro Torto, la balaustra si apre su una piccola fontana con ai lati da due delfini e al centro una piccola vasca.

Quello che vediamo, in realtà è solo il coronamento, realizzato dagli artisti che crearono Villa Lubin, di una grande fontana sottostante, invisibile dall’alto, realizzata da Luigi Canina nella prima metà dell’Ottocento quando l’architetto sistemò tutta questa nuova parte di Villa Borghese. L’acqua che deborda dalla fontana superiore forma una cascatella all’interno di un nicchione in basso le cui pareti sono ricoperte di muschio, e che ha al centro una statua di un dio delle acque, senza testa e molto rovinata, sopra una ampia vasca di raccolta dell’acqua.

A destra, verso la Biblioteca di Villa Lubin, una breve balaustra concava delimita una fontana firmata: Luigi De Luca – Fonderia Bracale – Napoli. In quest’opera, l’autore (Napoli 1855 – Napoli 1938) raffigura una contadina con un fazzoletto in testa che inginocchiata a terra, lega una fascina sul greto di un corso d’acqua rappresentato da dall’ampia vasca sottostante di raccolta dell’acqua.

Nell’angolo opposto del piccolo poggio, vicino alla Biblioteca, vediamo una piccola fontana con un Bacco giovinetto in pietra, opera di Adolfo Apolloni (Roma 1855 – Roma 1923), che strizza un grappolo d’uva e fa zampillare l’acqua nella vasca sottostante.

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