Liceo Tasso 

Nell’ottobre del 1887, con il nome di “Ginnasio IV” e con sede provvisoria in alcuni appartamenti situati in Via Ripetta e Piazza Firenze, venne fondato un Liceo classico che avrebbe rivestito in seguito un ruolo rilevante nella vita culturale della città. La scuola assunse ben presto il nome di Liceo “Tasso” e trovò sede fino al 1908 in vicolo delle Fiamme (che corrisponde oggi al tratto di via Bissolati dove si trova il cinema Fiamma). 

In quell’anno, nell’ambito della lottizzazione di Villa Ludovisi, una piccola area fu destinata ad ospitare il Liceo che si trasferì dunque in via Sicilia, in un nuovo edificio il cui progetto – opera dell’ingegner Mario Moretti, su indirizzo del preside Venerio Orlandi – vinse la medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Bruxelles, nel 1910, come miglior esempio di scuola moderna.

Mario Moretti  (1845 – 1921) era il direttore dell’ufficio tecnico comunale ed aveva sostituito Guido Ersoch.  Moretti rivestì un ruolo notevole nella redazione del piano regolatore del 1908 voluto da Ernesto Nathan e realizzato da Edmondo Sanjust di Teulada. Tra i suoi lavori: la sistemazione della piazza dell’Esquilino  con la spettacolare scalinata che accentua l’abside di Santa Maria Maggiore(1872), la sede della Camera Commercio di Bari (1887) ed il cavalcavia di raccordo fra il Pincio e la villa Borghese (1907),  il ponte Mazzini (1907) tra Regina Coeli e via Giulia oltre, naturalmente a 13 scuole tra cui il liceo Cavour (1893) ed il liceo Tasso (1907).

L’edificio presentava allora un’edilizia d’avanguardia: aule divise non per classi ma secondo la speciale destinazione d’uso, una biblioteca in ogni aula, un gabinetto di fisica con un anfiteatro con 90 posti, una palestra in grado di accogliere ottanta alunni contemporaneamente, una falegnameria, un laboratorio fotografico, una stamperia ed un piccolo osservatorio astronomico.il Museo delle Scienze, recentemente riportato al suo splendore dal lavoro abile e attento di docenti e studenti insieme, propone una ricca collezione di animali impagliati, nonché materiale didattico-scientifico dei primi anni del secolo scorso.

Insegnavano al “Tasso” docenti di fama, quali Adolfo Taddei, che era stato precettore del Principe Umberto di Savoia e suo insegnante  di italiano, latino e greco per otto anni, riconosciuto come “una presenza benefica nella giovinezza del principe”, il professor Staderini, insigne filologo ed appassionato di arte antica,  Antonio Maria Cervi, ancor giovane ma già apprezzato filologo classico e poi per lunghi anni docente alla Università La Sapienza di Roma, Cosimo Mariano, autore di un celebre vocabolario e successivamente Giuseppe Petronio, italianista, critico letterario e accademico italiano, Guido Calogero filosofo, saggista e politico italiano, Emma Castelnuovo, figlia del matematico Guido Castelnuovo, che ha dato significativi contributi alla didattica della matematica, rivoluzionando completamente il modo di insegnare la geometria euclidea, Carla Guglielmi, che ha lasciato un’impressionante foto fotografico di opere d’arte,  o Vladimiro Cajoli che spinse Gassmann sulla via della recitazione.

Propostosi inizialmente come scuola per l’alta borghesia dei quartieri limitrofi, il “Tasso” si è progressivamente affermato come una scuola culturalmente autorevole ed aperta a tutte le componenti della società. Da essa sono infatti usciti nomi illustri della cultura e della scienza, come il fisico Ettore Maiorana, il fisico teoretico Nicola Cabibbo, il chimico Luciano Caglioti, il giornalista e partigiano Sergio Segre, il matematico Michele Emmer, lo storico dell’architettura Bruno Zevi, il linguista Mauro Cristofani, l’architetto Paolo Portoghesi, il sovrintendente Adriano La Regina, il giudice vittima delle brigate rosse Vittorio Bachelet, l’archeologo Piero Guzzo, il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco; della politica come Paolo Gentiloni, il partigiano Silvio Serra, Giovanni Malagodi, Giulio Andreotti, Luigi Pintor, Alfredo Reichlin, Luciana Castellina, Giorgio La Malfa; dello spettacolo e del giornalismo come Vittorio Gassman, Luigi Squarzina, Sandro Curzi, Ruggero Zangrandi, Raimondo Vianello, Citto Maselli, Ugo Stille, Paolo Mieli, e l’elenco potrebbe continuare a lungo, con la citazione di personaggi noti a vario titolo, come Lauro De Bosis, Romano e Vittorio Mussolini e molti altri ancora. Dopo essersi costruito una prestigiosa fama, il “Tasso” è stato sempre un sicuro punto di riferimento nel panorama scolastico non solo romano, ma nazionale.

La storia dell’Istituto è stata oggetto di una pubblicazione, a cura del Liceo e dell’”Associazione Amici del Tasso” (“Un liceo per la capitale” – Storia del Liceo Tasso 1887-2000, ottobre 2001, edizioni Viella). Inoltre in segno di riconoscimento della sua storia, della sua consolidata fama e della sua “significativa” presenza nel mondo dell’istruzione, è stato emesso per il “Tasso” un francobollo celebrativo (11 marzo 2003).

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