Giardini della LUISS di viale Romania


Dopo il 2000, l’Istituto dell’Assunzione è acquistato dalla Libera Università degli Studi Sociali Luiss che lo ristruttura e amplia per trasformarlo in un moderno ateneo (Sede LUISS di viale Romania). Durante i lavori vengono rimossi i marmi scolpiti che Bruno Mussolini aveva fatto apporre nella sua dimora.

MAPPA della Zona Parioli 3 (Piazza delle Muse)

Attualmente il giardino presenta un impianto vegetale di concezione formale e di gusto moderno. I cambiamenti più significativi del parco sono iniziati nel periodo tardo ottocentesco in funzione del cambio di destinazione d’uso della residenza. Da una zona prettamente agricola i proprietari che si avvicendano introducono una progettazione caratterizzata da giochi di fontane, vigne boschetti e giardini con arredi. Nella destinazione d’uso odierna non rimangono che poche tracce di quelle che erano le caratteristiche di villa Digne o villa de Heritz, leggibili solo attraverso alcuni esemplari arborei monumentali come il grande platano (Platanus acerifolia) davanti al bar oppure il boschetto di lecci (Quercus ilex) tra via Panama e l’aula studio. Alcuni sono riconducibili ai vecchi accorpamenti del XIX secolo caratterizzati da cupole di lecci, pini e allori a costruire un’architettura vegetale secondo uno schema presente in molte ville romane. Da attenta analisi della vegetazione si può capire che sono presenti anche piccoli tratti di siepi o boschetti del vecchio giardino di villa de Heritz. Frutteti e vigne citati in alcune fonti non sono più presenti a causa della loro durata di vita media. Durante il periodo del Collegio dell’Assunzione non sembra ci siano state modifiche di particolare pregio nel parco ormai diventato un grande giardino.

Si possono interpretare come nuovi inserimenti riconducibili a quel periodo alcuni elementi arborei come cupressacee coniferee magnoliacee, tipiche della meta del ‘900, ancora presenti nei filari di cipressi del alto muro di recinzione, cedri nella parte che scende verso l’uscita di via Panama dell’edificio scolastico. Gli elementi di acqua come fontanelle o giochi d’acqua non hanno lasciato tracce anche se in alcune zone si nota del terreno molto umido che potrebbe essere indizio di falda molto superficiale.

L’area ha subito nel corso dei secoli diverse modificazioni che in diversa misura hanno prodotto un’apprezzabile stratificazione nell’architettura degli edifici riscontrabile sia nelle architetture ottocentesche dell’edificio principale sia nell’edificio prettamente scolastico edificato dalle suore.

Le stratificazioni vegetali sono ugualmente rilevabili. Segni dall’antico parco agricolo che si è evoluto nel tempo nel giardino che attualmente appare con una struttura formale ricca di aiuole colorate con bordure, sempreverdi topiate e piante da frutto, olivi e filari di vite, infine orto a ricordo dell’antica vocazione dell’area.

Gli elementi di spicco e di alto valore storico, vere e proprie emergenze, sono i grossi alberi spesso monumentali o con caratteristiche architettoniche e paesaggistico.

Oggi è possibile riconoscere a questo spazio un grande valore ambientale e paesaggistico data la posizione all’interno della città. Il rispetto dell’ambiente è dato anche da una giusta armonia fra natura e insediamento urbano e nella nostra società moderna, dove i sistemi ecologici e i sistemi sociali si stanno man mano avvicinando e integrando, è sempre più sentita l’esigenza di preservare la fragilità degli ecosistemi.

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