Novecento. Nuove leggi e nuova amministrazione

Questa pagina parla dello sviluppo della città nei primi anni del secolo ed è tratta da “Roma moderna” di Italo Insolera.  

Agli inizi del secolo molte iniziative sono di nuovo in cantiere.

Accanto a piazza del Popolo è in corso il risanamento del Quartiere dell’Oca, previsto fin dal 1873. Al suo posto viene aperta via Ferdinando di Savoia, in asse col Ponte Margherita, inaugurato nel 1891.

I lungoteveri erano da tempo finiti ma, proprio nel 1900, una piena ne fa crollare alcuni tratti.

Oltre ai sventramenti al centro della città (piazza Venezia, corso Vittorio Emanuele, ecc.), lavori importanti sono in corso anche nella periferia. In quegli anni si definisce il tracciato di viale Liegi, viale Parioli, viale Maresciallo Pilsudski, viale Tiziano, viale dell’Acqua Acetosa, concepiti come grandi viali “da passeggio” (in quegli stessi anni stanno iniziando gli espropri nell’attuale Passeggiata archeologica) e inizia la costruzione di alcuni edifici lungo questi viali.

La corrente elettrica, in via sperimentale, è arrivata a Roma nel 1892 e nel 1895 cominciano a circolare i primi tram elettrici urbani.

Nel 1903 nasce con la presidenza di Luigi Luzzatti, collaboratore di Ernesto Nathan.

Nei primi anni del secolo vengono promulgate alcune importanti leggi Giolitti che modificano lo status quo ante: la n. 320 del 8 luglio 1904 e la n. 502 del 11/07/1907. La prima si occupa di riordinare la particolare situazione finanziaria del Comune, di stabilire la nuova ripartizione dei dazi, le esenzione per i nuovi fabbricati e infine istituisce la tassa sulle aree fabbricabili. La seconda aumenta la tassa dall’1% al 3%.

Bibliografia essenziale: Italo Insolera, Roma moderna, Einaudi

I commenti sono chiusi