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Catacombe di Priscilla

Le Catacombe di Priscilla sono  uno degli esempi più antichi di complessi catacombali a Roma, con nuclei che risalgono al II secolo, e si estendono su più livelli sotto Villa Ada e gran parte del quartiere Trieste.  Oggi l’ingresso è in via Salaria 430, nel Convento delle Suore Benedettine di Priscilla che curano la custodia e le visite del complesso.

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Catacombe dei Giordani

Al primo miglio della via Salaria a destra, al civico 334 tra via Taro e Villa Lancellotti, c’è una specie di casetta di mattoni con un’anonima porta metallica sempre chiusa. Se potessimo aprirla avremmo davanti a noi una lunga scala che porta sotto terra.  Sono le Catacombe dei Giordani.

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Botteghe storiche

Pagine della Banca Dati relative a questo tipo di soggetto.

Tra i negozi del Municipio II particolare attenzione meritano le “botteghe storiche”, che operano da oltre 50 anni nella città di Roma. Ognuna di esse infatti costituisce un importante elemento di memoria storica e preziosa testimonianza di cultura e tradizioni popolari che, in virtù di esperienze professionali e mestieri tramandati di padre in figlio, possiede un valore di continuità familiare. Continue reading

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Ascensore del Pincio

Scendendo sul viale del Muro Torto, prima della brusca curva a sinistra, c’è una grande torre addossata alla parete del Pincio.  Alla base della torre, al livello della strada, ci sono tre porte che hanno l’aria di essere chiuse da decenni e sollevando lo sguardo verso l’alto, al livello del Pincio, vediamo un edificio stile ‘500, in cui si aprono delle grandi finestre che si affacciano su Villa Borghese.

In realtà, quello che vediamo non è una torre ma l’ascensore del Pincio, caro a tutti i romani (finche ha funzionato).  Grazie a questo servizio infatti, era possibile arrivare qui con un tram e poi, senza fatica, salire al Pinci con un ascensore.

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Strade che hanno cambiato nome dopo il Fascismo

In un’area situata nella zona compresa tra il Quartiere Nomentano e il Rione Castro Pretorio, le strade furono intitolate – talvolta modificando un toponimo preesistente – a esponenti di primo piano del Fascismo che erano morti. Viale Michele Bianchi, ad esempio, dedicata all’ex leader del Partito Nazionale Fascista, tornò ad essere viale del Policlinico, e viale Italo Balbo, dedicato al gerarca morto in Libia nel 1940, divenne viale Pretoriano. Viale Alfredo Rocco, dedicata all’esponente Fascista autore del Codice Rocco, codici di Diritto penale e di Diritto processuale redatti nel 1930, invece, divenne viale Ippocrate.    Continue reading

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