Obelisco del Pincio è in piazza Bucarest, uno slargo del viale dell’Obelisco dove è l’accesso alla Casina Valadier.
- MAPPA della Zona Pinciano 2 (Villa Borghese e Pincio)
Obelisco del Pincio è in piazza Bucarest, uno slargo del viale dell’Obelisco dove è l’accesso alla Casina Valadier.
L’Arco di Sisto V è situato il piazzale Sisto V appena all’interno delle Mura Aureliane, al limite del rione Esquilino e del rione Castro Pretorio, a pochi passi dal quartiere Tiburtino (fuori le Mura) ed è stato realizzato per permettere all’Acquedotto Felice di scavalcare il piazzale ed entrare in città.
Su uno slargo di viale Gabriele D’Annunzio, alle spalle del complesso di Santa Maria del Popolo dove la strada che scende dal Pincio fa uno stretto tornante a sinistra, c’è una fontana con una grande vasca romana. La fontana della Vasca è ormai ai margini della vita cittadina, inutile praticamente invisibile anche a chi scende dal colle verso piazza del Popolo, eppure, ne avrebbe di storie da raccontare.
Villa Gentili Dominici (o villa Gentili Del Drago) ha l’accesso in piazzale Sisto V e si estende in uno stretto triangolo tra le Mura Aureliane, che corrono lungo via di Porta Tiburtina, e l’Acquedotto Felice, che corre lungo viale di Porta San Lorenzo. Vertice di questo triangolo è Porta Tiburtina (o Porta San Lorenzo).
La palazzina nobile à realizzata nel terreno adiacente alle Mura Aureliane e anche una torre è inglobata nella proprietà.
L’edificio della villa si presenta a pianta irregolare: al piano rialzato si accede mediante una doppia scala curva, a coronamento della quale è situato un portale che ha nella lunetta lo stemma Gentili. La facciata è suddivisa da lesene: la parte centrale, in asse con l’ingresso al giardino, presenta un’altana e una finestra ad arco. L’esterno del piano nobile mostra una ricca decorazione ed è separato dal superiore da un alto marcapiano. Lungo le mura ancora oggi corre un lungo loggiato coperto a verde: una straordinaria passeggiata panoramica che si concludeva con la Coffee House, luogo di sosta e di ristoro di cui oggi restano solo rovine ricoperte da strutture moderne.
Dalla parte opposta, dove oggi la villa è “stretta” da viale di Porta San Lorenzo, c’era un grande giardino che si estendeva al di là del viale, dove oggi sono le proprietà delle Ferrovie dello Stato. Allora, nel grande piazzale antistante la palazzina, due boschetti, posti parallelamente, inquadravano una prospettiva su un secondo piazzale di forma ellittica con fontana al centro.
Nel 1913 la proprietà è acquistata da Gustavo Dominici, il cui nome appare ancora oggi accanto al cancello d’ingresso, che, intorno agli anni Venti, fa apportare modifiche strutturali agli edifici con un nuovo disegno dei giardini, dando così all’insieme l’aspetto moderno.
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