Risultati della ricerca per: via fuga

Ettore Pompucci

Ettore Pompucci “da Cortona” (Avio 1921- Roma 1991)è un pittore marguttiano, immaginista, figurativo, naïf, puntinista, neo-barocco attivo nella seconda metà del Novecento, autore di un migliaio di dipinti ad olio su tela e di una collezione di disegni e schizzi.  Continue reading

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R2p news: “Maggio a Villa Ada” di Maria Grazia Toniolo

Il “Racconto del Flâneur” di questa settimana si chiama “Maggio a Villa Ada” e vi invita a visitare villa Savoia (Villa Ada): un “parco all’inglese” pieno di specie arboree rare e, in questa stagione, caratterizzato da un’esplosione di piante e fiori.  Continue reading

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“Il Bersagliere incantato” di Massimo Petrella

Sempre, la Cronaca deve offrire piccoli tributi per ingraziarsi la Storia, sua severa matrigna.

Il 18 settembre del 1932, una domenica, poco dopo l’alba, una piccola folla di romani si era radunata intorno al piazzale di Porta Pia.  Quel giorno si doveva inaugurare il Museo del Corpo dei Bersaglieri, trasferito da poco all’interno della Porta Michelangiolesca, e si sarebbe anche completato il Monumento al Bersagliere, da scoprire poi solennemente il 23 Settembre alla presenza del Re. (in figura il Monumento al Bersagliere in una cartolina postale del 1932)   Continue reading

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“Napoleone Bonaparte, la verità storica” di Carlo De Bac

RACCONTI DEL FLANEUR ROMA2PASS …

Leggo, non senza preoccupazione, da più parti, che ieri, 5 maggio 2021, ci si è affrettati a ricordare il bicentenario della morte di Napoleone, celebrato nella letteratura italiana con le famose sestine di Manzoni:  “Ei fu; siccome immobile ecc. ecc.” e quindi nutro il timore che questo avvenga in senso unicamente elogiativo, come si fa abitualmente per un uomo ritenuto grande, ma che, invece, era ed è pieno di ombre: “ai posteri l’ardua sentenza”, appunto. (a destra la prima pagina dell’Ode “il V Maggio” di Alessandro Manzoni). Continue reading

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Arbia e Dante

Nel maggio del 1260 l’esercito guelfo fiorentino entra nel territorio di Siena e, dopo essersi impadronito di molti castelli, va ad accamparsi sotto le mura della città nemica, presso la porta Camollia. Tra Fiorentini e Senesi sono frequenti le scaramucce, ma non si è mai giunti fino ad allora ad una vera e propria battaglia in campo aperto. Continue reading

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