RACCONTI DEL FLANEUR ROMA2PASS pubblicato il 10/05/2020
Questo racconto si è classificato 2° nel concorso Premio AMUSE 2023.

In questa seconda puntata del racconto “Quando ai Parioli c’erano i campi …” di Giovanna Alatri parliamo di Giacomo Balla (1871-1958) pittore, esponente di spicco del Futurismo, che abitava ai Parioli, sul vicolo (poi via) dei Parioli, una viuzza stretta e solitaria che da Porta Pinciana conduceva all’osteria delle Tre Madonne, sul percorso delle odierne via Pinciana e via Giovanni Paisiello).
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Via Giulio Alberoni è una stradina del quartiere Trieste parallela a via Nomentana che collega viale Gorizia con via Pola.
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In via Adalberto, tra piazza Bologna e la via Tiburtina, c’è una lapide in memoria dei caduti della zona durante la Seconda Guerra Mondiale. Fa dunque parte di una categoria piuttosto usuale di targhe, ma ha una particolarità: parla del Rione Sant’Ippolito, un rione che non esiste. Continue reading →
La via Salaria è la più antica delle strade consolari e il suo nome, a differenza delle altre che prendevano il nome del loro artefice, deriva direttamente dalle sue antiche origini: il trasporto del sale, fondamentale per la conservazione dei cibi, facile merce per i baratti e poi parte della paga dei soldati (da qui la parola salario, per indicare la remunerazione di un lavoratore). Continue reading →
Due piani, un giardino, una bella villa nel cuore dei Parioli. A leggerla così, sembrerebbe la descrizione di un qualsiasi edificio di lusso in vendita a Roma, ma a renderle quell’elegante struttura a pochi passi da piazza delle Muse importante nella storia del cinema è sapere a chi è appartenuta. Il villino al civico 9 di via Adelaide Ristori infatti è appartenuto a Massimo Troisi.
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Nel quartiere Coppedè, in via Olona, sulla parete di una costruzione privata, c’è un orologio solare declinante, recentemente restaurato e ancora funzionante.
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Le mappe di Roma realizzate nel Cinquecento mostrano come la zona che dalle pendici del Pincio giungeva fino alla strada oggi conosciuta con il nome di via del Babuino fosse ancora poco abitata. Le poche case erano circondate da orti privati, mentre sul colle spiccavano la chiesa della Trinità e villa Crescenzi (poi Medici).
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“VIP che hanno abitato tra via Nomentana e via Salaria, da Mussolini in poi” è un articolo di Maria Laura Rodotà, pubblicato sul Corriere della Sera. In pratica, l’autrice parla di alcune persone note che abitano nella parte più antica del quartiere Trieste.
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Viale Ventuno Aprile o viale XXI Aprile è un viale che collega via Nomentana e piazza Bologna.
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