Oggi è il Tevere è il confine del quartiere Flaminio e del Municipio II. Ma quello che oggi è solo un ostacolo da superare è stato per secoli il vero protagonista dei luoghi.
La città di Roma è stata fondata sui sette colli per dominare il guado del fiume in corrispondenza dell’isola Tiberina e la città prende il nome dal suo fiume. E’ Rodolfo Lanciani uno dei primi studiosi a riconoscere che la storia di Romolo e Remo è solo una leggenda e che la lupa non è stata il primo simbolo. Nello stemma di Roma etrusca c’era una Prora di Nave; inoltre, Romolo ebbe il nome da Roma, e non questa da quello. In origine la città si chiama infatti Rumon, in lingua etrusca: il fiume. Continue reading →
Per secoli l’area fuori Porta Flaminia era stata caratterizzata dai giardini delle ville costruite sulle alture a destra di via Flaminia: villa Giulia, villa Poniatowski, Villa Strohl Fern, villa Balestra, villa Ruffo, tanto per citare quelle ancora esistenti. Più avanti, verso il fiume, solo campi coltivati periodicamente invasa dagli straripamenti del Tevere. Continue reading →
Nel Municipio II sono numerosi i circoli sportivi in cui si pratica il canottaggio sul Tevere. Continue reading →
La spiaggia Polverini (o spiaggia dei Polverini) era una spiaggia sulla riva sinistra del Tevere appena dopo Ponte Milvio (scendendo con la corrente), dove oggi corre lungotevere Flaminio.
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Ai tempi dei romani l’area fuori Porta Flaminia, tra il fiume e le colline dei Parioli, dove correva rettilinea la via Flaminia sono chiamati Prata Flaminia.
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I due obelischi di villa Torlonia nascono dal desiderio del principe Alessandro Torlonia di onorare i propri genitori e nel contempo arricchire il parco della sua grande Villa. E lui che scrive al vicere di Egitto chiedendogli due obelischi (autentici). Non avendo ricevuto risposta per tutto il 1838, il principe romano decide di farseli, utilizzando il granito rosa proveniente dalle cave di Baveno, sul lago Maggiore (all’epoca nel regno di Sardegna, oggi in provincia di Verbania) il più simile, tra i graniti disponibili a quello di Assuan. Continue reading →
L’Isola del Zibibbo era una spiaggia sulla riva sinistra del Tevere a valle all’attuale Ponte Duca d’Aosta (che allora non esisteva) molto nota e apprezzata dai frequentatori del fiume, approssimativamente dove oggi è il Circolo sportivo delle Poste Italiane.
Il porto di Ripetta, o porto Clementino, era uno scalo fluviale, realizzato con un’architettura tardobarocca, lungo il Tevere, nell’area antistante alle chiese di San Girolamo dei Croati e San Rocco all’Augusteo, nel Rione Campo Marzio dove oggi è l’attuale piazza del Porto di Ripetta.
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Nella Roma ottocentesca, prima della realizzazione del grande piazzale Flaminio e dei Muraglioni che hanno completamente stravolto i luoghi, via dei Bagni era la prima traversa di via Flaminia che portava al greto del Tevere dove un’amena spiaggia, poco prima di Ripetta, consentiva di fare un bagno e prendere la tintarella.
MAPPA FLAMINIO 1 (zona da Porta del Popolo a Belle Arti) Continue reading →
Villa Altoviti era una splendida villa suburbana, edificata fin dal XVI secolo sulla sponda destra del Tevere.
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