I piani regolatori del 1873 e del 1883 non si occupano dell’area fuori le mura a nord della città, caratterizzata, come tutte le parti periferiche intorno alla città, da grandi ville suburbane. Ma la nuova capitale d’Italia cresce demograficamente e già nelle carte del 1889 e del 1891 si vedono disegnate ipotesi di lottizzazioni a fini edificatori, in forma prima embrionale e poi un poco più evoluta. Nasce quello che diventerà il quartiere Flaminio. Continue reading
Storia del Quartiere Flaminio dal 1960 a oggi
Nel Quartiere Flaminio, con le Olimpiadi del 1960 è urbanizzata l’area pianeggiante tra via Flaminia e villa Glori, occupata dalla baraccopoli di Campo Parioli. E’ innalzato il Palazzetto dello Sport ed edificato un intero quartiere: il Villaggio Olimpico, attraversato dal viadotto di corso Francia. Continue reading
Storia del quartiere Flaminio dal 1915 al 1959
Dal 1919 in poi, e almeno fino al 1934, il resto del quartiere Flaminio è costruito adattando il Piano Regolatore del 1909 alla situazione determinata dall’insediamento delle caserme a via Guido Reni e dal ridimensionamento del giardino di Villa Oblieght (tagliato in due dal nuovo viale del Vignola). Continue reading
Storia del quartiere Flaminio dal 1870 al 1914
Per secoli l’area fuori Porta Flaminia era stata caratterizzata dai giardini delle ville costruite sulle alture a destra di via Flaminia: villa Giulia, villa Poniatowski, Villa Strohl Fern, villa Balestra, villa Ruffo, tanto per citare quelle ancora esistenti. Più avanti, verso il fiume, solo campi coltivati periodicamente invasa dagli straripamenti del Tevere. Continue reading
Passonata fuori Porta del Popolo
La Passonata sul Tevere fuori Porta del Popolo è un progetto per la difesa di via Flaminia in corrispondenza di Sant’Andrea del Vignola, dove il fiume ha un’ansa (a monte dell’attuale Ponte Risorgimento).
Complesso Flaminio I
L’unico edificio rimasto del complesso Flaminio I dell’Istituto Case Popolari e in via Enrico Chiaradia tra viale Tiziano e via Flaminia.
- MAPPA della Zona Flaminio 2 (da Belle Arti a via Guido Reni) (comprende anche la fascia di terreno tra via Flaminia e viale Tiziano)
Albero Bello
Albero Bello era una località sulla riva sinistra del Tevere all’altezza della chiesetta di Sant’Andrea del Vignola, pochi metri prima dell’attuale Ponte Risorgimento, dove oggi inizia lungotevere Flaminio ed è la sede del Circolo Canottieri Lazio. Una delle tante spiagge fuori porta raggiungibili dalla via Flaminia.
- MAPPA della Zona Flaminio 2 (da Belle Arti a via Guido Reni)
Storia del Quartiere Flaminio fino al 1870
La storia dell’area oggi denominata quartiere Flaminio, ha origini antiche. I Romani chiamarono quest’area pianeggiante Prata Flaminia dal nome della via Flaminia, una delle sette vie consolari di Roma voluta nel 220 a.C. dal censore Gaio Flaminio alla vigilia delle guerre contro Annibale. Continue reading
Via Flaminia 3 Da Belle Arti a piazzale Manila
Via Flaminia, a partire dall’incrocio con viale delle Belle Arti fino a piazzale Manila è affiancata sul lato destro da una fascia verde che la separa da viale Tiziano. A sinistra invece la via è tutta costruita. Difficilmente si riesce oggi a immaginare che, fino a inizio Novecento su questo lato della via iniziava il greto che portava al fiume (vedi Passonata fuori Porta del Popolo, Albero Bello, Bevitoria di Sant’Andrea,
via Cesare Fracassini
Via Cesare Fracassini è un viale alberato del quartiere Flaminio. Porta da via Flaminia, all’altezza di piazza Manila, a piazza Antonio Sarti, sul lungotevere Flaminio. E’ l’ultimo tratto dell’asse viario costituito da viale dei Parioli e viale Maresciallo Pilsudski, che da piazza Ungheria scende al lungotevere Flaminio.
- MAPPA della Zona Flaminio 2 (da Belle Arti a via Guido Reni)