DA FARE: forse si tratta solo di una mia sintesi di una passeggiata Roma2pass. DA VERIFICARE
“La casa di Pietro (il Museo Canonica di Villa Borghese)” di Paola Mariani
RACCONTO DEL FLANEUR ROMA2PASS pubblicato il 1 novembre 2022.
Una mattina di sole a Villa Borghese, l’insolito orario della nostra passeggiata Roma2pass, esalta la magnificenza di questo luogo.
Storia di Villa Albani
Villa Albani è stata la villa di campagna dal cardinale Alessandro Albani, nipote del papa Clemente XI, edificata dall’architetto Carlo Marchionni su commissione, in una grande proprietà tra via Salaria ed il vicolo della Fontana, che già nel 1748 nella pianta del Nolli figurava come “villa Accoramboni Ercolani e Orsi ora Alessandro Albani card.”. I lavori sono portati a termine nel 1758.
Approfondimento
da fare
Fonte: https://www.roma2pass.it/villa-ada/relazione-storico-artistica/
Dopo poco più di un ventennio e alcuni passaggi di consegne, nel 1904 il complesso venne riacquistato dai Savoia, che avviarono nuovi consistenti interventi di risistemazione. Nel parco furono così introdotte colture agricole e venne creata una riserva di caccia.
Il palazzo reale fu arricchito con la creazione del giardino segreto, abbellito da scalee digradanti e disegnato con parterres decorati da statue e fontane. Tra il 1904 e 1906 fu costruito il grande portale maestro su via Salaria, con annessa abitazione del custode; l’antico casale Filomarino, oggi sede del Servizio Giardini del Comune, denominato la ” Tribuna ll” e pendant del precedente, venne sistemato a vaccheria e dotato di un laboratorio per la produzione del latte.
Nei medesimi anni la villa detta della Sacra Famiglia, casino di villeggiatura posto ai confine sud-occidentale della chiusa, già Bettelli-Olivieri poi detta Villa S. Filippo, verrà inizialmente destinata a abitazione dell’attendente del principe di Piemonte, generale Bonaldi, e quindi trasformata, tra il 1925 e il 1930, con la nuova denominazione di Villa Polissena, nella residenza della principessa Mafalda di Savoia e del consorte Filippo d’Assia Kassel, con uno spettacolare giardino realizzato su progetto di quest’ultimo.
Numerosi lecci da sughero, provenienti dalla Sardegna, pini e cipressi piantati sapientemente nei punti strategici fusero insieme l’antico parco, ornato da fontane e reperti archeologici seminascosti in boschetti e nicchie di tufo, con il nuovo spettacolare giardino realizzato su progetto di Filippo d’Assia. La vegetazione del parco venne arricchita di essenze rare e di numerose varietà di palme; nell’area delle serre, di fronte alle scuderie, venne intensificata la coltivazione dei fiori ed introdotta anche quella delle fragole, mentre numerosi pini sostituirono i vigneti sul colle in prossimità di Villa Polissena.
L’area verso Monte Antenne, caratterizzata da sempre da impianti boschivi, venne denominata “Bosco della Regina Elena” e al suo interno venne creata una riserva di caccia con sentieri ancora oggi presenti.
Pagine al livello inferiore:
Pagina al livello superiore: Villa Ada dal 1900 al 1945
Pagine allo stesso livello:
RIONE PRATI
Il Rione Prati nasce dall’area chiamati da secoli i Prati di Castello. Continue reading
“Maggio a Villa Ada” di Maria Grazia Toniolo
RACCONTO DEL FLANEUR ROMA2PASS pubblicato il
Il secondo parco pubblico della Capitale è costituito dall’ex residenza Savoia oggi chiamata Villa Ada. Si tratta di un enorme comprensorio verde di circa 130 ettari, che dal quartiere Parioli si estende fino a Forte Antenne, praticamente alla confluenza dell’Aniene nel Tevere, Inutile sottolineare quanto la zona sia ricca di testimonianze storiche; oggi è sede di prestigiosi circoli sportivi. Continue reading
Porta Pia
Porta Pia è la porta delle Mura Aureliane situata tra via XX Settembre e piazzale Porta Pia, su un lungo asse rettilineo che dal Quirinale prosegue su via Nomentana.
“Breve storia di un grande amore (intellettuale)” di Carlo De Bac
RACCONTO DEL FLANEUR ROMA2PASS pubblicato il ../../
C’è un’affascinante storia d’amore del primo novecento italiano, quasi sconosciuta, forse perché solo la protagonista femminile della coppia avrebbe col tempo acquisito una notorietà di poetessa e scrittrice che ancora dura e si rinnova. Giovanni Cena e Rita Faccio, dopo essersi conosciuti in Piemonte dove ambedue erano nati, si erano rincontrati a Roma per motivi di lavoro, lei ventisettenne, lui sei anni di più. Cena, redattore di una rivista di critica letteraria, La Nuova Antologia, le aveva offerto di collaborare e, in poco tempo, il rapporto si era trasformato in amore e nella convivenza in un appartamento in via Flaminia 43, in un edificio a pochi passi da piazza del Popolo ma che allora era l’ultimo prima della campagna. Continue reading
Porta Salaria
Porta Salaria era a piazza Fiume, nel punto in cui oggi c’è solo il disegno nell’asfalto dell’antica porta romana e una lapide.
Breccia di Porta Pia
Percorrendo corso d’Italia tra Porta Pia e piazza Fiume, un tratto delle Mura Aureliane appare evidentemente rifatto con marmi pregiati e numerose scritte. Di fronte a quel tratto inoltre, tra le auto parcheggiate ai bordi del grande viale si erge una colonna, sormontata dalla una statua della Vittoria: è il monumento che dal 1895 ricorda la Breccia di Porta Pia.

