Risultati della ricerca per: via Villa Patrizi

“Il Santo dei tre misteri” di Armando Bussi 2a versione

(Fig.1 – Villa Patrizi e dintorni)  Uscendo da Porta Pia e andando a destra per viale del Policlinico, fiancheggiamo a sinistra i due palazzi del Ministero delle Infrastrutture (ex Lavori Pubblici) e delle Ferrovie dello Stato Italiane (quest’ultimo, con ingresso dalla successiva piazza della Croce Rossa, è detto “villa Patrizi”, dal nome di una dimora settecentesca che qui sorgeva, circondata da un ampio parco, fino all’inizio del Novecento).  Tali palazzi sono separati da una stradina interna – che prima rettilinea poi piega a sinistra fino alla Nomentana – la quale nei cartelli apposti dalle FS è chiamata “via De Meus” (fig.2).  Ma alle stesse Ferrovie non sanno cosa voglia dire, il nome non compare nello Stradario del Comune, e perfino su Google non risulta nulla.  È questo il nostro primo mistero.  Continue reading

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Roma2pass E LE ATTIVITA’ CON LE SCUOLE

Roma2pass propone un programma di passeggiate, seminari, conferenze ed attività per le scuole e per l’Università. Ogni anno, anche grazie all’aiuto ed ai suggerimenti di molti docenti, i nostri programmi si sono arricchiti di iniziative che permettono agli studenti di conoscere sempre meglio il territorio del II Municipio.  Continue reading

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Film “House of Gucci”

Il film “House of Gucci” è un adattamento cinematografico di Ridley Scott, del 2021, del libro omonimo.  Nonostante la storia sia avvenuta a Milano, il film è tutto girato a Roma:  a Cinecittà, nel quartiere Coppedè in via Dora 2 dove c’è la casa di Maurizio Gucci, a Villa Polissena dove c’è la casa di Patrizia e Maurizio Gucci e davanti all’Istituto Cristo Re in via Acherusio dove De Sole (Houston) comunica a Patrizia (Gaga) la volontà di Maurizio di separarsi da lei. Continue reading

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“Fra Cannoni e Osterie” di Armando Bussi

RACCONTO DEL FLANEUR ROMA2PASS pubblicato il …

Questo racconto si è classificato 3° nel concorso Premio AMUSE 2023.

Non tutti sanno che Porta Pia sostituisce una più antica porta romana, dalla quale usciva, con un tracciato leggermente diverso dall’attuale, la via Nomentana.

 Tale porta, anch’essa chiamata porta Nomentana, era stata realizzata nelle mura edificate sotto l’imperatore Aureliano tra il 270 ed il 275 d.C. e  venne murata 15 secoli dopo (nella foto) sotto papa Pio IV. Fu infatti tale pontefice che fece costruire – circa 80 metri più a ovest, fra il 1561 e il 1564 – la porta che da lui prese il nome, progettata da Michelangelo Buonarroti in modo tale da risultare in asse, da una parte, con la nuova Strada Pia (attuale via XX Settembre); dall’altra, con un differente percorso della via Nomentana; così si creò un unico rettifilo, dal Quirinale fin quasi al complesso della basilica di Sant’Agnese Continue reading

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“Il Santo di Porta Pia” di Armando Bussi

Villa Patrizi e sue adiacenze, in un disegno del 1881

Uscendo da Porta Pia, attraversiamo corso Italia e svoltiamo a destra lungo il marciapiede che fiancheggia il palazzo del Ministero delle Infrastrutture.  Facendo qualche metro verso piazza Croce Rossa superiamo a sinistra una stretta stradina e, proseguendo, ci troviamo davanti all’edificio delle Ferrovie dello Stato.   Il nome di questa piccola via non figura nello stradario del Comune; nei documenti ferroviari è chiamata “via De Meus”, ma nessuno sa spiegare perché (forse, noi ci riusciremo).   Più avanti c’è piazza della Croce Rossa, con l’ingresso principale del palazzo delle Ferrovie e chiamata da tutti “villa Patrizi”, dimora settecentesca che, col suo ampio parco, ha occupato questi luoghi fino all’inizio del Novecento (via di villa Patrizi).

Guardando meglio la stradina, ci sembra che in fondo svolti a sinistra, verso Nomentana Continue reading

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“Fra cannoni e osterie 3”

Se da Porta Pia imbocchiamo via Nomentana, tenendoci sulla sinistra, ci troviamo a fiancheggiare una serie di palazzi, per lo più fine Ottocentoinizio Novecento, il cui accesso è in genere costituito da un alto portone di legno; finché – al civico 133 – ne troviamo uno con un ingresso più arioso, chiuso da una cancellata, oltre la quale si intravede un poggio alberato. Ci fermiamo qui: non pare un luogo particolarmente significativo, eppure anch’esso, come molti a Roma, può raccontarci tante storie di varie epoche.  Continue reading

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