Risultati della ricerca per: ingresso monumentale villa ada

“Quando a piazza Ungheria arrivarono i carri armati” di Corrado Iannucci

Il 10 giugno 1940, l’entrata in guerra trovò il quartiere intorno a piazza Ungheria già in parte costruito, con palazzi, palazzine e villini spesso firmati da architetti importanti. Tuttavia questa parte della città era ancora vista come un qualcosa non ancora del tutto integrata con il resto dell’abitato dentro le mura.  Continue reading

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Quartiere di piazza Verbano Approfondimento

Il nucleo dell’abitato, intorno a piazza VerbanoQuartiere di Piazza Verbano), è costituito da edifici a blocco alti 6 piani intensivi. Sulla piazza convergono due assi viari ortogonali tra di loro e qui ha sede tutto quello che serve agli abitanti del quartiere: il cinema, la sede del partito, il distributore di benzina, il fioraio, la farmacia, il giornalaio, il bar, l’agenzia di viaggi, il barbiere, la latteria, l’emporio.  Continue reading

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Poster per Zaky e Regeni

11 febbraio 2020, sul muro di Villa Ada in via Salaria di fronte a via di Villa Ada, tra l’ingresso monumentale e l’ingresso carrabile al civico 267, a pochi passi dall’Ambasciata d’Egitto, appare un murales che ritrae Giulio Regeni che abbraccia lo studente arrestato in Egitto Zaki.

Poster per Zaky e Regeni, primo atto

Poster per Zaky e Regeni, secondo atto

L’autrice è Laika

Laika, street artist della Capitale che già in passato ha fatto parlare di sé con i murales, ci racconta perché ha creato l’opera per Zaki e Regeni a Villa Ada:  “Credo che nel quartiere, con la gente che è andata lì a fotografare il poster finché c’è stato, le persone si siano sentite toccate da quell’abbraccio”. Sono alcune delle parole di Laika, l’artista mascherata che ha realizzato l’immagine in cui Giulio Regeni stringe Patrick Zaki. Il poster è apparso il 12 febbraio sul muro di Villa Ada, proprio accanto all’ambasciata egiziana. Lo sticker è durato solo pochi giorni ed è stato strappato via il 14 febbraio, ma il quartiere ha rivendicato quel messaggio ritrasmettendolo con decine di affissioni di piccoli adesivi dell’opera all’interno e all’esterno del parco.

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Storia del ponte Flaminio

Nei primi decenni del Novecento, con l’avvento delle automobili, ci si rese conto che Ponte Milvio non poteva rispondeva più alle esigenze del traffico proveniente dal nord lungo le consolari via Cassia e via Flaminia. In più per il futuro sviluppo urbanistico della zona a destra del Tevere (quartieri Fleming, Vigna Clara, ecc.) un vuovo ponte era da ritenersi assolutamente indispensabile.   Continue reading

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Vicolo dell’Arco Oscuro

Il vicolo dell’Arco Oscuro era un viottolo che partiva da via Flaminia, dove c’è la Fontana dell’Acqua Vergine:

  1. seguiva il percorso dell’attuale via di Villa Giulia fino ad attraversare ortogonalmente l’attuale viale delle Belle Arti,
  2. si infilava in uno specie di cunicolo (oggi non più esistente) chiamato l’Arco oscuro ,
  3. percorreva un tratto in salita, e usciva all’aria aperta sul percorso della attuale via Buozzi nel segmento rettilineo che sale fino all’attuale piazza Don Minzoni. Continue reading
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