Il vicolo di Pietralata era uno stradello che iniziava sulla destra della via Nomentana, appena dopo Villa Torlonia, e scendeva verso il Fosso della Maranella (dove oggi corre la linea ferroviaria Roma-Firenze) per oltrepassarlo e raggiungere la tenuta di Pietralata (oggi quartiere Pietralata).
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Su via Nomentana, in corrispondenza di Villa Mirafiori, c’è stata i dal Settecento e forse anche prima un’osteria, La Baracca.
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Villa Casalini si trova in via Nomentana 355, all’angolo col vicolo di Sant’Agnese, dove poi fu costruita Villa Moretti, che, a sua volta, ha ospitato l’istituto scolastico “Marymount”. Continue reading →
La Vigna d’Amanville confinava con villa Alberoni e si trovava lungo la via Nomentana, approssimativamente tra le attuali viale Gorizia e via di Santa Costanza.
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Due grandi edifici di edilizia sociale occupano la porzione di piazza Caprera, ai due lati di via delle Alpi.
Porta Pia è stata voluta da papa Pio IV e realizzata da Michelangelo a metà Cinquecento. La nuova Porta Pia ha una facciata interna monumentale e una facciata esterna molto semplice in cui, trattandosi di una porta fortificata, la porta interna è arretrata rispetto alle mura. Continue reading →
La fontana dell’Acqua Marcia è nel quartiere Nomentano, di fronte alla basilica di Sant’Agnese, sulla via Nomentana all’altezza del numero 162.
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La vigna Crostarosa o “vigna a Sant’Agnese” come la chiamavano i proprietari, era un’ampia proprietà che si estendeva lungo via Nomentana dal vicolo di Sant’Agnese a oltre l’attuale via Asmara. L’attuale Villa Leopardi faceva parte di questa proprietà che scendeva fino al fosso di Sant’Agnese (oggi percorso dall’asse viale Eritrea e viale Libia).
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Questa pagina delinea lo sviluppo urbanistico del Municipio II, da Roma capitale d’Italia alle Olimpiadi del 1960. In fondo, sono i link alle pagine con la cronologia delle singole costruzioni. Continue reading →