San Filippo Martire

I Parioli sono le propaggini settentrionali del pianoro del Quirinale. Qui diversi speroni si allungano verso nord: Monti Parioli, per esempio, il Monticello e Monte San Filippo.

MAPPA della Zona Parioli 3 (da viale dei Parioli a Piazza delle Muse)   

vicolo di San Filippo, piazza Ungheria, viale Romania, via Salvini, piazza delle Muse,

Ma chi è questo Filippo che ha dato nome per secoli a tutta l’area dalle attuali piazza Ungheria a piazza delle Muse? Filippo era un giovane romano, martirizzato insieme alla madre Felicita e ai fratelli. I corpi di Santa Felicita e degli altri suoi figli furono sepolti nelle omonime catacombe sulla via Salaria Nova con ingresso a a via Simeto 2 (vedi Catacombe di Santa Felicita).

Ma perché quest’area ha preso il suo nome? A differenza della madre e dei fratelli, i resti del giovane martire riposarono nelle Catacombe di Priscilla, sotto la chiesa paleocristiana di San Silvestro. Dopo l’editto di Costantino, i cristiani iniziarono a vistare le catacombe e uno dei percorsi più frequentati era quello in cui si usciva da porta Pinciana, si percorreva la Salaria Vetus e, attraverso uno stradello cancellato dalla creazione della grande riserva di caccia di Vittorio Emanuele II (oggi Villa Ada), si arrivava alla chiesa catacombale di San Silvestro e si tornava in città dall’attuale Salaria, visitando così sia le catacombe lungo la via Salaria vecchia che quelle lungo la Salaria nuova.

Lungo questo percorso, dove oggi sorge piazza Bligny (davanti al Comando dei Carabinieri), fu elevata un’edicola sacra dedicata a San Filippo che indicava ai pellegrini le prossime reliquie da adorare che avrebbero trovato sul loro cammino: appunto quelle di San Filippo Martire, sotto la basilica di San Silvestro. Da questa edicola, demolita a  inizio Novecento dai Felicetti quando lottizzarono la vecchia Villa San Filippo,

Ma questo no basta a spiegare

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