La fontana-ninfeo, sistemata come mostra del nuovo Acquedotto dell’Acqua Vergine, domina l’affaccio su piazza del Popolo dalla collina del Pincio, la cui celebre terrazza panoramica è sostenuta dalle tre grandi arcate del loggiato entro il quale è collocata la fontana. Siamo nel rione Campo Marzio.
Continue reading →
Il busto di padre Angelo Secchi è all’angolo meridionale del Pincio dove il viale del Belvedere arriva al muro di Villa Medici e si apre un piazzale con un’ampia vista sulla città. Dietro al monumento c’è il giardino della Casina Valadier.
Continue reading →
Il Cavalcavia del Pincio e un massiccio ponte che scavalca viale del Muro Torto, collegando Villa Borghese con il Pincio.
Continue reading →
Lo Chalet Svizzero è una costruzione del giardino del Pincio, in cemento armato che imita il legno per sembrare una baita alpina.
Continue reading →
Tordi al Pincio è un breve racconto tratto da Isole. Guida vagabonda di Roma di Marco Lodoli che parla dei stormi di tordi che volano sul Pincio e su tutte le aree alberate di Roma (i lungoteveri, per esempio) tanto temuti dai romani per i ricordi poco piacevoli che lasciano su abiti e auto. Continue reading →
Il Pincio è il primo “parco” creato a Roma dal papa per offrire a tutti i cittadini un’area di verde pubblico tra il 1810 ed il 1818 su un’area occupata nell’antichità da alcune splendide ville dell’aristocrazia romana dall’architetto e archeologo romano Giuseppe Valadier (1762-1839), nel contesto del più ampio progetto di sistemazione della zona di piazza del Popolo che incluse, oltre al giardino, al colle Pincio e alla Casina Valadier, anche il monastero degli Agostiniani, l’imbocco delle via di Ripetta e via del Babuino e la limitrofa caserma di piazza del Popolo.
Continue reading →