Teatro La Pariola

All’incrocio tra viale Regina Margherita con via Salaria, dove oggi sorge un grande edificio con i portoni in viale Regina Margherita 15, via Salaria 264 e all’angolo dei due viali (in viale Regina Margherita 1), è aperto un teatro all’aperto: La Pariola.

MAPPA della Zona Trieste 1 (quartiere Coppedè e dintorni)  

Intorno al 1923, sul lato destro del tratto iniziale di viale dei Parioli (oggi questa parte del grande viale alberato che collega via Salaria con via Flaminia è chiamato viale Liegi) si stanno costruendo dei villini. C’è un continuo viavai di operai che scavano, gettano fondamenta, si arrampicano sulle impalcature dietro le quali si intravedono le case.

Durante le sere d’estate invece, quando i rumori dei lavori si spengono, si possono distinguere voci di cantanti. All’angolo di viale Regina Margherita con via Salaria, infatti, ha aperto i battenti un piccolo teatro all’aperto, la Pariola, che mette in scena opere liriche e operette. Ii pubblico è sistemato in un giardino che presenta ancora vialetti costeggiati da siepi e aiuole fiorite. In fondo è sistemata una piccola orchestra e si innalza il palcoscenico dove tenori e soprani incantano una platea in religioso ascolto. All’ingresso sulla strada, una grande terazza coperta da un pergolato coperto di glicini e rose è piena di tavoli in cui chi vuole può sedersi e consumare la cena assistendo allo spettacolo.

Ma il teatro non dura a lungo: il terreno infatti è destinato a imprese ben più remunerative. Sono tempi in cui il valore delle aree edificabili è in continua ascesa, per via del nuovo regolamento edilizio del 1922 che consente di costruire palazzine nei lotti inizialmente riservati ai villini e, al posto del teatro, viene realizzato un grande edificio

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Fonte:

Bibliografia essenziale:  Gugliemo Cerroni in "Roma nei suoi quarticri e nel suo suburbio"

 

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