Via Antonio Stoppani

Via Stoppani va da viale dei Parioli, a due passi da piazza Ungheria, a piazza Pitagora.

MAPPA della Zona Pinciano 4 (da piazza Pitagora a piazza Euclide)  

Antonio Stoppani (1824-1891) è stato prete nonchè geologo e paleontologo. Partecipa alle Cinque Giornate di Milano ed è il primo presidente del Club Alpino Italiano a Milano, nonché zio di Maria Montessori. Il suo viso poi lo conosciamo tutti: è stato per molto tempo sull’etichetta del formaggio Galbani “Bel Paese” che prende il nome dalla sua opera più nota.

Lato sinistro

  • al civico 10, all’angolo con viale Parioli, c’è una bella palazzina doppia, del 1955 dell’arch. Amedeo Luccichenti. Qui fu la prima abitazione romana di Totò. Prima della palazzina qui c’era Villa Villegas
  • ai numeri 22-26, di fronte al cinema, un villino unifamiliare, più antico rispetto ai molti altri che vedremo,con una decorazione molto semplice, in cui le uniche concessioni alla moda dell’epoca sono degli stucchi araldici sopra le finestre e dei bow-window, laterali. E’ evidente l’aggiunta di un corpo retrostante e la modifica del piano terra, inizialmente eseguita per creare il salone di un concessionario di auto poi sfrattato da una banca.

Lato destro

  • il cinema Embassy, chiuso in attesa di una nuova destinazione d’uso allineata ai tempi. Quando aprì il cinema si chiamava Astoria e aveva l’accesso da piazza Ungheria per favorire l’accesso di coloro che venivano con i mezzi pubblici. La sala aveva in fondo i “posti in piedi”, a prezzo ridotto e separati dalle poltrone da un parapetto. Lì andava chi non poteva permettersi il costo di un posto a sedere. Negli anni a cavallo della seconda guerra mondiale, infatti, la televisione non era ancora arrivata e il cinema era un fenomeno di massa che attirava tutte le classi sociali. Il grande tetto mobile si apriva agli intervalli per lasciar defluire il denso fumo delle migliaia di sigarette accese dagli spettatori durante le proiezioni. La palazzina del cinema Astoria fu costruita nel 1946 da Riccardo Morandi (1902-1989) ingegnere famoso per la progettazione di strutture in cemento armato, ponti viadotti, grandi strutture; ma a Roma si è specializzato in cinematografi: l’Alcyone (oggi Lux Multisala) in via Lago di Lesina nel quartiere Trieste, il Bologna (oggi ???), in via Stamira vicino piazza Bologna, l’Augustus, il Giulio Cesare, l’Odescalchi (poi chiamato Corso e oggi chiuso), il Cinema-Teatro Quattro Fontane, il Maestoso (con soprastante edificio per abitazioni). Altri suoi lavori, entrambi degli anni ’50, sono la palazzina in via Nicola Martelli e il cavalcavia della via Olimpica su Corso di Francia.
  • Al numero 9, la cioccolateria napoletana Gay-Odin

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