Via Flaminia. Da piazza Apollodoro a ponte Milvio

Al n. 351, dopo l’incrocio con via Guido Reni in piazza Apollodoro, il convento delle suore delle Rossello con la lunetta che sormonta il portone con un mosaico della Madonna.

I lavori per la costruzione del corpo di fabbrica tra via Flaminia e via Calderini portarono alla luce un’estesa area sepolcrale. Tra piazza Carracci e Ponte Milvio furono rinvenuti resti di un edificio; tracce della via antica furono ritrovati a via del Vassalletto, insieme a strutture varie. Nel 1935, nell’area occupata dall’edificio tra via del Pinturicchio e via F. Fuga, scavi portarono alla scoperta e successiva distruzione di un’estesa area sepolcrale posta ad occidente della via di cui restano alcuni schizzi di Giuseppe Gatti.

Prima del Ponte Milvio, in largo Consalvi, la via costeggia l’antico Cimitero di Ponte Milvio o dei Pellegrini con la statua di Sant’Andrea opera di Paolo Taccone (1462/63) eretta da Pio II Piccolomini per ricordare la presa in consegna della testa del Santo portata a Roma dal cardinale Bessarione, da parte dell’imperatore di Costantinopoli, dopo la caduta della città in mano agli infedeli.

Superato il Tevere a Ponte Milvio, via Flaminia piega a destra, salendo sull’attuale collina Fleming, per seguire il corso del fiume fino a Prima Porta. Un’altra via consolare, la Cassia (o Francigena, come si chiamava nel medio evo), si diparte dalla Flaminia, dopo ponte Milvio, per raggiungere Viterbo e Siena.

Foto in rete: https://www.romaierioggi.it/via-flaminia-1937/,

Nei dintorni puoi vedere:

I commenti sono chiusi