Via Flaminia. Le ville

Lungo la Via Flaminia, prima che l’edificazione della nuova città, a partire dagli ultimi anni dell’Ottocento, distruggessero tutto senza lasciare traccia alcuna, erano numerose le ville dove la nobiltà romana fuggiva dalla calura estiva.

Sulla via Flaminia, fuori Porta del Popolo, sorgeva villa Cavalieri il cui portale detto Prospetto Barocco, salvato dalla distruzione, fu ricostruito sul Campidoglio. Nell’Ottocento il luogo era noto per un’osteria la cui insegna era “Spaccio di vino a villa Cavalieri”.

Più avanti c’era villa Sinibaldi, poi il Casino Del Monte e più su villa Giulia e vigna Cartoni e la vigna Bevilacqua. Su Monte Parioli, villa Poggi e villa … Più avanti, a sinistra, villa Massani (poi villa Oblieght e oggi Villa Flaminia).

Superato il Tevere a Ponte Milvio, la villa Crescenza (Via Casale della Crescenza 1) fatta costruire dalla famiglia Crescenzi tra 1480 ed il 1488, la settecentesca villa Bocca Paduli (in figura), demolita negli anni ’20. Nell’architrave del portale riportava la scritta: «TH(EODORUS BUCCAPADULIUS AN. MDCCXXXV».

E poi quella Giustiniani (da cui via della Giustiniana), la Lancellotti e la Mezzamici, tutte residenze di campagna per trascorrere al fresco le giornate e serate estive.

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