Ninfeo di Villa Giulia

Il cosiddetto Ninfeo di Villa Giulia è il primo teatro d’acque di Roma, oggi tornato ai tempi in cui qui venivano Vasari, Michelangelo e più alti intellettuali dell’epoca.

Il Ninfeo è il cuore dei splendidi giardini di Villa Giulia, con la fontana ideata e scolpita dal Vasari e dall’Ammannati, le cariatidi a sorreggere la balconata in marmo travertino e il mosaico dedicato a Tritone, oggi tornato allo splendore di 500 anni fa.

“In questo medesimo piano vi son due belle loggette, l’una all’incontro dell’altra, e riccamente ornate di stucchi con figure e festoni a bellissime foggie … Ed in ciascuna facciata di questa loggia vi è un nicchio grande in mezzo a due piccoli: nel grande, Ercole; negli altri Mercurio e Perseo. Vi sono all’incontro tre altri nicchi simili a questi: nel maggiore, Cerere: negli altri Apollo e Giacinto. All’incontro dell’entrata, nel grande vi è Venere, ne’ piccoli Adone e Cupido”. Dalla lettera di Bartolomeo Ammannati a Messer Marco Mantova Bonavides in Padova. Roma 2 maggio 1555

Nel ninfeo un ventaglio di marmi policromi, dal giallo antico al verde e pavonazzetto, venati di bianco, massima espressione di raffinatezza nella moda del cinquecento, la bianchissima bellezza delle otto Cariatidi erette a emiciclo (alcune di esse, le quattro in seconda fila, ridono palesemente). Basta guardarlo per immaginare i banchetti di Papa Giulio III, quando qui venivano il Vasari, Michelangelo, altissimi intellettuali”.

Oggi nel ninfeo possiamo vedere due statue di fiumi …

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