Biblioteca universitaria Alessandrina

La Biblioteca universitaria Alessandrina è una storica biblioteca romana fondata nel 1667 come biblioteca dello Studium Urbis, l’università di Roma.  Ha oggi sede nel palazzo del Rettorato della Sapienza ed è una struttura periferica del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del turismo, la cui attività è coordinata dalla Direzione Generale per le biblioteche e gli Istituti culturali.

Istituita da Papa Alessandro VII Chigi per servire lo Studium Urbis di Roma, la Biblioteca fu ideata dall’architetto Francesco Borromini che ne disegnò il grande salone monumentale, attiguo alla Chiesa di Sant’Ivo, all’interno del Palazzo della Sapienza, sull’attuale corso del Rinascimento.  Alla fine del 1670, quando fu aperta al pubblico, la Biblioteca possedeva circa 30.000 volumi ed era dotata di un catalogo alfabetico per autori e di un catalogo per materie.  Nei secoli successivi si arricchì di acquisti e donazioni significative, mentre si venne perfezionando la sistemazione logica delle raccolte.  Nel 1810 la Biblioteca ottenne il diritto di stampa per tutto il territorio dello Stato Pontificio e nel 1870, con il passaggio allo Stato italiano, quello per la provincia di Roma.

Divenuti insufficienti gli spazi destinati alle raccolte librarie , la Biblioteca nel 1935 fu trasferita nell’edificio del Rettorato della nuova città universitaria.  Negli anni ottanta dello scorso secolo l’impianto originale fu ristrutturato per dotare la biblioteca di maggiori spazi da destinare ai servizi.  La Biblioteca è stata inserita nella struttura del Ministero per i beni culturali al momento della sua istituzione nel 1974. Dal 1990, la Biblioteca ha aderito al Servizio Bibliotecario Nazionale ed è responsabile del Polo delle Biblioteche Pubbliche Statali di Roma RML. Il profilo della Biblioteca è allo stato attuale essenzialmente storico, umanistico e giuridico, sebbene, fino a tutto il secolo diciannovesimo almeno, essa avesse ancora la possibilità di offrire opere scientifiche e manuali fondamentali aggiornati. In conseguenza e in base al D.P.R. 5 Luglio 1995 n. 417 la missione e le funzioni istituzionali della Biblioteca sono:

  • raccogliere e conservare ciò che della produzione editoriale italiana e straniera è attinente al profilo sopra detto, tenendo conto delle esigenze dell’utenza;
  • curare l’accrescimento dell’archivio provinciale delle pubblicazioni pervenute per deposito legale (L.106/2004 e s.m.);
  • conservare e valorizzare le proprie raccolte storiche;
  • documentare il posseduto, fornire informazioni bibliografiche e assicurare la circolazione dei documenti;
  • attuare il coordinamento con l’Università La Sapienza di Roma nelle forme ritenute più idonee sul piano dei servizi e delle acquisizioni;
  • attuare il coordinamento con gli enti locali in vista della valorizzazione del suo ruolo di riferimento per la provincia di Roma.

La Biblioteca dispone di una sala di lettura generale ove è possibile studiare con libri propri, una sala multimediale, una sala cataloghi con spazio espositivo, una sala umanistica, con opere in libera consultazione, dedicata alla consultazione delle opere della Biblioteca, una sala biobibliografica destinata alla consultazione dei documenti antichi, rari e di pregio oltre che alla libera consultazione di opere relative alla bibliografia, alla codicologia, alla storia dell’editoria e della stampa, alla storia dell’illustrazione del libro.

Fonte: Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo

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