Conceria Riganti

fl1-conceria-riganti-fine-novecentoLa conceria Riganti è uno stabilimento industriale nato nel parco di Villa Poniatowski a fine Ottocento, nella zona di via Flaminia.

MAPPA della Zona Flaminio 1 (da Porta del Popolo a Belle Arti)   Nel 1870, la parte settentrionale e occidentale della Villa Poniatowski, con il casino nobile e la Casina Vagnuzzi (??) , è acquistata da Sebastiano Riganti, che vi insedia un impianto industriale di conceria. Allora infatti, senza le materie plastiche, la pelle era trattata in mille modi ed era una componente essenziale di vestiario, di strumentazione e di arredo.

L’edificio delle vasche in cui avveniva la concia è collocato nel giardino mentre l’essiccatoio è posto lungo la “passeggiata delle delizie”, fino ad allora descritta in modo idilliaco da poeti, scrittori e viaggiatori del Grand Tour e ritratta da pittori. Per lo scarico delle vasche di concia è realizzato un canale che passando sotto la via Flaminia scarica nel fiume le “acque rosse”. Lo sbocco del canale nel Tevere è ancora visibile sull’argine, subito a valle di ponte Risorgimento.

Per favorire il movimento delle merci necessario alla attività della conceria, Riganti realizza la stradina a sinistra dello Studio Fortuny, in via Flaminia 122, e l’edificio delle stalle sul lato destro della stessa stradina.

Sebastiano Riganti abita ai Parioli a vicolo dell’Imperiolo nel casale oggi denominato Villino Sant’Ermete.

Con la prima guerra mondiale la conceria viene dismessa e nei suoi locali viene allestita una fabbrica di carrozze (Carrozzeria Maraga). Il diverticolo di accesso in via Flaminia 122 si popola prima di stalle e poi di officine meccaniche legate alla manutenzione delle auto.

Oggi i locali della Conceria Riganti sono inseriti nel complesso di Villa Giulia – Villa Poniatowski sede della Soprintendenza Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e del Lazio in via di Villa Giulia. In  alcuni locali è stata installata la biblioteca della Sovrintendenza. Per vedere il lungo edificio delle vasche di concia bisognerebbe arrivare alla fine della stradina (privata) in via Flaminia 122 e affacciarsi al cancello (sempre chiuso).

Nei dintorni: il quartiere dei Notai,  Sant’Eugenio,  Palazzo Borromeo,

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