MACRO

Il Museo Comunale di Arte Contemporanea di Roma (MACRO) dedicato alle arti sperimentali e d’avanguardia (MACRO) è in via Nizza 138.

Il Museo sorge nell’isolato compreso tra via Nizza, via Reggio Emilia, via Cagliari e via Alessandria: 10.000 metri quadri di nuovi spazi, progettati sull’area dell’ex Stabilimento della Birra Peroni dall’architetto francese Odile Decq che ha vinto il concorso internazionale nel 1998.

Si accede al museo al n. 138 di via Nizza, angolo con via Cagliari; il vecchio ingresso di Via Reggio Emilia 54, usato fino al 2010 non è più agibile per il pubblico.

MACRO è un acronimo che si presta a varie letture, che contengono l’anima del progetto: Museo, Arte Contemporanea, Roma. Si presenta con progetti, programmi e finalità ambiziosi. Vuole, infatti, posizionarsi in un circuito di realtà museali sia per gli addetti ai lavori sia per il grande pubblico, contribuendo a riportare Roma, già capitale della cultura, ad una centralità per l’Arte Contemporanea, al pari delle altre grandi capitali. Nella struttura hanno trovato sistemazione le opere d’arte che il Comune di Roma aveva acquisito già dal 1883 con l’intento di creare una galleria di arte moderna. Inoltre il museo ospita regolarmente esposizioni temporanee dei più affermati artisti internazionali.

MACRO vuole essere un luogo di incontro, un punto di riferimento e di dialogo per l’arte contemporanea internazionale, con un programma di mostre di grandi artisti e con la creazione di un’officina-laboratorio per le ultime generazioni di artisti, critici e curatori, una sorta di osservatorio sulle ricerche più interessanti. Per documentare queste attività espositive ospita non solo arti visive, ma musica, cinema, teatro, danza e letteratura in un luogo che potrà diventare fulcro propulsivo della città.E’ la sede di conferenze, di seminari, luogo di studio, di approfondimento e di ricerca; di master per curatori d’arte e architettura contemporanea, organizzata insieme all’Università “La Sapienza” di Roma. E costituisce un centro informativo e didattico per il mondo della scuola e dell’università, casa del pensiero contemporaneo e momento di collaborazione con gli Istituti di Cultura e Accademie straniere a Roma.

E’ strutturato su più piani e ricomprende, oltre agli spazi espositivi, anche una libreria, una libreria e un punto ristoro sulla terrazza che si presenta come un autentico “tetto-giardino” percorribile su vari livelli. La sua struttura, sebbene moderna si è ormai integrata con il tessuto urbano circostante. Ricca di suggestioni è, poi, l’ampia gamma di colori utilizzati al suo interno, dalle tinte neutre al nero con il netto contrasto del “rosso fuoco” sulle pareti della sala auditorium.

Una sede secondaria, denominata MACRO Future, è situata in due padiglioni dell’ex Mattatoio di Testaccio.

Sito istituzionale: www.macro.roma.museum

Per approfondire: www.archidiap.com/opera/macro-ampliamento-del-museo-darte-contemporanea/

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