San Saturnino del Cavallo

In cima al colle più alto, là dove oggi sono l’obelisco ed i cavalli dei Dioscuri, sul Quirinale, c’era una volta un’antica basilica. Si chiamava San Saturnino “de caballo”, era dedicata a Saturnino il vecchio, cartaginese di nascita e romano di adozione, e restò in piedi per quasi mille anni.

Il suo nome deriva dagli enormi cavalli di pietra dei Dioscuri di piazza del Quirinale che giacevano davanti alla sua entrata ed è menzionata per la prima volta in un documento del 1060.

Questa antichissima chiesa, appartenente ai benedettini di San Paolo fuori le Mura, fu costruita nell’alto medioevo, nell’area delle ultime terme imperiali costruite a Roma, sul Quirinale, da Costantino ed ospitò le ossa del Santo, dopo la traslazione da un’altra basilica dedicata al Santo lungo la via Salaria Nuova, presso il cimitero di Trasone, dove San Saturnino era stato sepolto. Di questa basilica esistevano an­cora alcuni avanzi nel Seicento. Oggi è completamente scomparsa.

San Saturnino del Cavallo fu distrutta nel 1615 quanto Paolo V Borghese decise di ampliare la piazza e costruire le scuderie pontificie. Alla sua demolizione le ossa furono trasportate in san Giovanni e Paolo al Celio. Mentre oggi riposano nella parrocchia di San Saturnino nel quartiere Trieste.

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