Fontanaccio

Il Fontanaccio è insieme una fontana e, nello stesso tempo, una torretta utile per la caccia che sorge nel folto del bosco di Villa Ada sotto la Palazzina Reale.

MAPPA della Zona Parioli 2 (Villa Ada e Monte Antenne)  

Il Fontanaccio è un luogo strano di cui non è facile capire lo scopo e come si fosse prima dello stato di rovina in cui oggi versa. Noi oggi vediamo una vasca e, sul versante verso sud ovest dove il terreno degrada, fontanelle a terra davano luogo a ruscelli che scendevano nella valletta sotto stante.

Forse un luogo di giochi dei bambini Savoia come ci spiega Enrico d’Assia, nel libro Il lampadario di cristallo, in cui scrive i suoi ricordi di bambino a Villa Savoia: “Un sentiero scendeva attraverso un boschetto umido e buio, un po’ sinistro, sino a un fontanile, il cosiddetto Fontanaccio. Lì pesciolini rossi e neri aspettavano le briciole delle nostre merende che essi gradivano più di noi. Ma l’umidità era grande e una nebbiolina sottile stagnava sempre nell’aria, perciò le nurse non vedevano l’ora di trascinarci in qualche luogo più assolato”

Ma sopra la vasca c’è una torretta pericolante con una scala a chiocciola che sale non si sa dove. Forse una torretta di caccia? Anche qui Enrico d’Assia ci aiuta riferendoci una notizia avuta dallo zio Umberto: “Durante una delle ultime visite a mio zio Umberto a Ginevra, egli mi raccontò che Vittorio Emanuele it proprio al Fontanaccio, assediando troppo a lungo una lontra, si prese la polmonite che gli fu fatale. Morì a Villa Savoia e la sua salma fu portata segretamente al Quirinale.”

Scopriamo così che questo luogo nel bosco di Villa Ada è legato al Padre della Patria e forse abbiamo un motivo in più che per spiegare la velocissima operazione che pochi mesi dopo la morte di Vittorio Emanuele porta il figlio Umberto a disfarsi della grande tenuta di caccia.

 

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