Santi Martiri Canadesi

Nostra Signora del Santissimo Sacramento e Santi Martiri Canadesi è una bella e moderna chiesa costruita nel 1955 in via Gian Battista de Rossi.

Nostra Signora del Santissimo Sacramento e Santi Martiri Canadesi è la chiesa nazionale dei canadesi, la cui Ambasciata era poco distante. Affidata ai sacerdoti del santissimo Sacramento, fu dedicata anche ai santi missionari martirizzati in Canadà tra il 1630 ed il 1680.

L’architettura è caratterizzata dalle ogive paraboliche: fasci di palme stilizzate nascenti dal suolo, protese in alto, ove si dilatano, si abbracciano, si ripetono, come in una grande foresta, tante volte quante sono le crociere; si raddoppiano per creare l’arco di trionfo sopra l’ostensorio. Dal vano d’ingresso, una doppia rampa di scala conduce alla cripta sottostante, ove si trova il battistero. La chiesa è ad un unica navata con una prospettiva efficace che attira lo sguardo verso il ricco altar maggiore, con ostensorio di Francesco Nagni, un baldacchino con rilievi incorniciato da una serie di arcate paraboliche con rilievi rastremate verso l’estremità superore e concentrate sulla Crocifissione di Alfredo Biancini. Di Biancini sono anche i due amboni.

L’edificio sacro è arricchito e illuminato da vetrate, numerose e di ampie dimensioni, opera di Marcello Avenali e Giovanni Hajnal, con la raffigurazione di scene bibliche e simboli religiosi legati al tema dell’eucaristia. Di valore artistico anche i confessionali, realizzati dall’Hajnal, nelle cui porte sono inseriti dei vetri policromi di cristallo, con la raffigurazione di scene bibliche in relazione al sacramento della confessione. L’edicola di Nostra Signora del Santissimo Sacramento è di Eugenio Courten.

La chiesa ha origine nel 1948 dalla decisione della Congregazione del Santissimo Sacramento di costruire un nuovo edificio come sede della propria curia generalizia a Roma nel terreno acquistato in via Giovanni Battista de Rossi. Il vicariato di Roma pose come condizione per l’approvazione del progetto la costruzione, all’interno del nuovo complesso dei religiosi del Santissimo Sacramento, di una chiesa aperta al pubblico eretta a parrocchia, per soddisfare i bisogni pastorali della zona circostante.

Dopo un primo progetto rifiutato, nel 1950 l’architetto Bruno Maria Apollonj Ghetti presenta un progetto che venne approvato dal Consiglio di Antichità e Belle Arti. I lavori di costruzione iniziano subito dopo e terminano nel 1955 quando la chiesa fu inaugurata, ed eretta a parrocchia e affidata alla Congregazione dei Sacerdoti del Santissimo Sacramento. Nel frattempo, al titolo originale di “Nostra Signora del Santissimo Sacramento”, fu aggiunto quello dei Santi Martiri Canadesi del XVII secolo, per farne la chiesa nazionale del Canada e il cardinale Paul-Émile Léger la consacrò solennemente nel 1962 come sede del titolo cardinalizio di “Nostra Signora del Santissimo Sacramento e Santi Martiri Canadesi”.

Sito ufficiale http://www.vicariatusurbis.org/martiricanadesi/

Per approfondire:

Bibliografia essenziale: C. Rendina, Le Chiese di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000, 263 M. Quercioli, Quartiere V. Nomentano, in AA.VV, I quartieri di Roma, Newton & Compton Editori, Roma 2006 M. Alemanno, Le chiese di Roma moderna. Volume I. Il centro e i quartieri di Roma nord, Armando Editore, Roma 2004, pp. 129–134

Nei dintorni: Accademia di Villa Massimo, viale XXI Aprile

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