Scalea Bruno Zevi

La scalinata o scalea Bruno Zevi collega Villa Borghese col viale delle Belle Arti, davanti alla Galleria Nazionale.

MAPPA della Zona Pinciano 5 (da Villa Taverna a Villa Giulia)

La scalinata è realizzata da Cesare Bazzani nel 191 nel quadro della sistemazione di Valle Giulia in vista dell’Esposizione universale del 1909.

Allora con il dirimpettaio Palazzo delle Esposizioni, oggi Galleria Nazionale, costituiva l’accesso e il centro della manifestazione.

Sulla scalea sono posizionate le due Fontane di Valle Giulia. Ai lati della scalinata, due giardini all’italiana la separano a sinistra (guardando la scalinata da Valle Giulia) dalla recinzione del Giardino del Lago, e a destra dalle Accademie di via Omero. In cima, piazzale Ferdowsi e piazzale Ahmed Shawky, con le loro statue.

Durante l’Esposizione, appena a destra della scalinata, verso via Omero, sorgeva il padiglione dell’Austria, il più innovativo tra i padiglioni dei paesi convenuti.

Qui fu girata da Luciano Salce alcune scene del film “La corazzata Potemkin” inserita nel film “Fantozzi”, con Paolo Villaggio. La memorabile scena al cineforum si conclude con la frase del ragionier Fantozzi: “La corazzata Potionkin è una cagata pazzesca”. Fuori campo, il narratore chiude la scena con un’altra frase lapidaria: “92 minuti di applausi!”.

I gradini, la pavimentazione e le fontane sono in cemento, a testimoniare che tutto è stato realizzato in tempi strettissimi per una manifestazione che doveva durare pochi mesi.

È proprio in una logica di effimero, tutti gli anni lo spiazzo intermedio di questa scalinata sorge un locale molto frequentato che come le falene dura una sola estate.

Nei dintorni: Villa Strohl Fern, Accademia dell’Egitto, vicolo delle Tre Madonne.

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