Tra via Salaria e via Savoia, quel giardino di Mustafà

Nel 2012, sul muretto del palazzo di via Salaria che fa angolo con via Savoia, quando non pioveva crescevano tanti fiori di carta. Ce lo racconta Gianfranco Casale sul quotidiano online www.roma2oggi.it.

MAPPA SALARIO 1 della Zona Salario 1 (da corso d’Italia a via Savoia)

Proprio lì, a metterli con cura è Mustafà Alì, rifugiato politico egiziano, oppositore di Mubarak, fuggito dal suo paese e arrivato in Italia nel 1992. Deve essere di animo gentile Mustafà, se ha pensato, lui che nella vita faceva proprio il giardiniere, di coltivare fiori un po’ così, fatti con sapienza e maestria dalle sue mani esperte.
C’è da vederle quelle rose, destinate a non appassire: si possono prendere a due o tre euro, per un cadeaux improvvisato o per dare colore e calore. E Mustafà, che parla quattro lingue, viaggia l’Europa con i suoi fiori. Lo si può trovare in un boulevard di Parigi o in una straße di Vienna. Ma più spesso è a Roma, con un pensiero a metà tra il desiderio e il bisogno: lui vorrebbe tornare a fare il giardiniere per davvero e lancia un appello attraverso roma2oggi.
Chi volesse contattarlo può  passare a via Salaria, acquistare i fiori e fare due chiacchiere con Mustafà.

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