Via Brenta

Via Brenta è la strada trasversale del quartiere Coppedè che da via Tagliamento, attraversando piazza Mincio, porta a via Ombrone.

Al civico n. 7/11, all’angolo con Via Olona, c’è uno dei tre Villini delle Fate, realizzato dall’architetto Gino Coppedè tra il 1924 e il 1925.

Il villino è un esempio di commistione di stili per un’atmosfera atemporale e fantastica; il villino mostra nelle facciate e nei muri perimetrali uno spazio architettonico ritmato da loggiati, archi, semiarchi, scalinate e tettoie. I soggetti delle decorazioni sono ora semplici fregi geometrici, ora storie medioevali inventate, ora immagini di città, ora semplici campiture floreali.

Sul lato di Via Olona troviamo una raffigurazione di un albero della vita in giallo e nero; al centro del prospetto di facciata è una meridiana dipinta; proseguendo compare una scena di battaglia con la scritta ammonitrice “DOMVS PACIS” e sul bow-window la frase: DOMINO LAETITIA PRAEBEO (Offro allegria al padrone) e poi E PETRA FIRMITAS EX ARTE VENVSTAS (Dalla pietra la solidità dall’arte l’eleganza).

Villino di via Brenta 26. Oggi è la sede del liceo Avogadro. È suddiviso in due livelli e, alla destra della facciata, vi è l’ingresso con loggia. Al primo piano vi è un mosaico raffigurante un gallo, una coppa e tre dadi con i numeri uno, tre e cinque.

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