Villino Almagià

Il Villino Almagià sorge in via Giuseppe Pisanelli 1 all’angolo con via Pasquale Stanislao Mancini.

MAPPA della Zona Flaminio 1 (da Porta del Popolo a Belle Arti)  

Nell’isolato tra via Pasquale Stanislao Mancini e via Giuseppe Pisanelli delle altissime palme ci indicano una costruzione antica. E’ il villino Almagià, ormai praticamente invisibile in quanto circondata da altri edifici costruiti sulla strada dagli stessi proprietari, realizzato da Giulio Magni del 1924 nel grande giardino della Villa Almagià. Giulio Magni è l’architetto del Palazzo Marina che sorge lì vicino.

Villa Almagià, oggi demolita, detta anche Villa Almagià-Bondi era stata costruita nel 1910 dallo stesso architetto, era dotata di scuderie, autorimesse e una grande serra, e aveva un ampio giardino ricco di alberi da frutto e di palme che occupava tutto l’isolato fino a lungotevere Arnaldo da Brescia e via degli Scialoja che allora si chiamava ancora via Fausta.

Il palazzo Toro Assicurazioni, oggi GDF-Suez. sul lungotevere Arnaldo da Brescia, e la palazzina in via Giuseppe Pisanelli 1 di Bruno Zevi e Silvio Radiconcini sono stati costruiti sull’antico giardino della villa.

Il padrone di casa era Roberto Almagià (1883-1947), primo presidente dell’Associazione Costruttori Edili di Roma che, nel 1911, affiancò il padre Edoardo nella conduzione dell’impresa di famiglia. L’impresa Almagià ha realizzato imponenti opere in Italia e all’estero, per esempio nel canale di Suez. Durante la seconda guerra mondiale l’impresa fu sequestrata per motivi razziali. Sotto palazzo Almagià all’angolo tra piazza San Lorenzo in Lucina e via del Corso è stata ritrovata l’Ara Pacis.

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