Casa Pirandello

La Casa Museo di Pirandello è nel villino in via Antonio Bosio, al civico 13b/15, dove Luigi Pirandello (Girgenti 1867–Roma 1936) trascorre gli ultimi anni della sua vita.

MAPPA della Zona Nomentano 1 (lungo via Nomentana

Non distante da via Nomentana c’è un  villino senza particolari qualità architettoniche. E’ di proprietà dello Stato e ospita alcuni uffici del Ministero dello Sviluppo Economico.

Sulla casetta del custode, una lapide ci informa: IN QUESTA CASA / OVE IN PAGINE NON PERITURE / TRASFUSE SOFFERTI TRAVAGLI / E DRAMMATICHE INQUIETUDINI / DELL’ETA’ SUA / IL 10 DICEMBRE 1936 / MORI’ / LUIGI PIRANDELLO / ROMANZIERE NOVELLIERE / CREATORE DI UN NUOVO TEATRO / S.P.Q.R. MCMLVIII.

Questa infatti è l’ultima dimora abitata dallo scrittore che ospita, all’ultimo piano, la Casa Museo di Pirandello dove si possono vedere i libri, gli arredi, gli oggetti personali dell’autore siciliano. Qui tutto è rimasto come era. La scrivania dove nacquero i Sei personaggi. Le grandi vetrate del salotto dove ebbe la notizia del Premio Nobel nel 1934. E poi la biblioteca, le fotografie, i ritratti di Marta Abba, la camera da letto dove dormì fino all’ultimo, persino le medicine nel cassetto.

Già negli anni 1913-1918 Luigi Pirandello ha abitato nel villino insieme alla sua famiglia. Dal 1933 al 1936 vi abita da solo, occupando i locali tuttora conservati integri all’ultimo piano; nella stanza attigua al suo appartamento vive il suo autista-factotum Francesco Armellini, mentre al piano inferiore abita il figlio Stefano con la famiglia.

Qui, nel 1926, Massimo Bontempelli è sfidato a duello da Giuseppe Ungaretti, a causa di una polemica nata sul quotidiano romano “Il Tevere”. Nel duello, Ungaretti è leggermente ferito al braccio destro ma tutto fortunatamente finisce con una riconciliazione.

Pagina ufficiale: www.studiodiluigipirandello.it/

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