Cimitero di San Valentino

Il cimitero di San Valentino fa parte del complesso archeologico di San Valentino che comprende anche le Catacombe di San Valentino e la Basilica di San Valentino.

Percorrendo viale Maresciallo Pilsudski, a pochi metri da viale Tiziano e dallo Stadio Flaminio, sulla destra venendo da via Flaminia, c’è una cancellata: è l’ingresso a ciò che rimane della Basilica di San Valentino.

Sotto i nostri piedi ormai coperto dalla strada e distrutto per la costruzione dello stadio Flaminio giace un complesso cimiteriale. Tutta l’area antistante fino alla via Flaminia, infatti, oggi sotto viale Maresciallo Pilsudski, piazzale Ankara e il piazzale dello Stadio Flaminio, era un cimitero.

Un primo livello di deposizioni, sicuramente pagane, è datato tra il II ed il III secolo. Uno strato superiore è formato da sepolture cristiane legate alla costruzione della basilica di San Valentino che occupò, in un secondo tempo, la zona sud-ovest dell’area. Le tombe sono di vario genere: alcune sono a capanna ricoperte da tegole, ricche di bolli, attribuibili a fabbriche di V secolo; altre tombe sono coperte da lastre marmoree con iscrizioni datate tra il 318 e il 523. Una serie di mausolei di III-IV secolo, realizzati in opus listatum, occupano l’area adiacente alla basilica: in parte scavati nella roccia, sono a pianta rettangolare, con sepolcro arcuato, allineati, contigui e comunicanti, con accesso ad ovest. Nel cimitero troviamo tombe in cui i corpi sono sia inumati che e inceneriti.

Pagina al livello superiore:  Complesso archeologico di San Valentino.

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