Vacanze Romane

Vacanze Romane è un film del 1953 diretto da William Wyler con Gregory Peck, Eddie Albert, Audrey Hepburn, Artley Power, Hartley Power, Harcourt Williams. Il film di Wyler, che capovolge la storia di Cenerentola, rese famosa la Hepburn, che prima di allora aveva interpretato ruoli secondari in varie produzioni britanniche ed era conosciuta dal pubblico statunitense per la sua interpretazione di Gigi, nell’omonima commedia teatrale. Inoltre fu il film che rese famosa in tutto il mondo anche la Vespa. (1)

Un cinegiornale annuncia la visita della giovane principessa Anna nelle principali capitali europee. L’ultima tappa è Roma, dove, dopo un ricevimento in ambasciata di fronte a tutte le cariche istituzionali e gli esponenti della nobiltà internazionale, la principessa esausta e frustrata dai suoi impegni diplomatici ha una crisi nervosa. Il dottore di corte le somministra un sonnifero, ma prima che faccia effetto, Anna riesce a fuggire da palazzo nascondendosi nell’autocarro delle vivande. Viene trovata poco dopo sdraiata nei pressi dei Fori Imperiali dal reporter americano Joe Bradley, che, senza averla riconosciuta, cerca invano di metterla su un taxi che la riporti a casa, per poi decidere di ospitarla nel proprio studio. Il giorno dopo, Joe si reca alla redazione del suo giornale e solo là, dopo aver visto una foto sul quotidiano del giorno, comprende chi sia realmente la ragazza che sta dormendo a casa sua. Joe scommette allora col suo capo che per il giorno seguente gli farà avere un articolo esclusivo sulla principessa e mette in allerta un suo amico fotografo. (2)

Scena: Il muro degli ex-voto: Che origine avesse il muro degli ex-voto a Roma ce lo spiega Gregory Peck, in Vacanze Romane, che rivolgendosi ad Audrey Hepburn in visita alla città, le dice: “… cominciò durante la guerra. Gli aerei mitragliavano là, Un uomo e i suoi quattro piccini passavano per questa strada e si addossarono contro il muro per cercare scampo. Pregarono la Madonna. Le bombe caddero vicine e loro rimasero illesi. In seguito l’uomo tornò qui e pose la prima delle lapidi, e da quel giorno divenne una specie di santuario”. Gli ex-voto che vediamo nel film sono quelli appesi al muro del Castro Pretorio in viale del Policlinico, accanto alla Madonnella del Tranviere. Li ritroviamo due anni dopo anche ne la “Bella di Roma”: lo stesso Gracco (Alberto Sordi) ne aggiungerà uno mentre si dirige all’obitorio per riconoscere il corpo di un bambino annegato: se il corpo non sarà quello del figlio Gigetto (sparito da tutto il giorno) non ci proverà più con Nannina (Pampanini)! Gli ex-voto che vediamo nei film sono oggi stati rimossi, probabilmente in seguito ai lavori fatti in zona tra il 1963 e il 1965 per portare a termine il tracciato di una tangenziale “interna” che congiungesse il Policlinico Umberto I a piazzale Flaminio. Il tram oggi di qui non passa più e il marciapiede è stato drasticamente ridotto per lasciare spazio alla nuova arteria di scorrimento. […]. (3)

Luogo: Viale del Policlinico

William Wyler durante la lavorazione del film abita in un grande appartamento in largo Elvezia ed è qui che tutti i pomeriggi prima dei giorni in cui si girava passavano i due attori protagonisti per studiare  col regista le scene da girare il giorno dopo e capire cio che il regista voleva da loro.

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