Palazzo Borghese

La famiglia Borghese viene da Siena e Roma nel 1541 e in sessantanni conquista i vertici della società romana con l’ascesa al soglio pontificio di Camillo che assume il nome di Papa Paolo V. Paolo V adotta il nipote Scipione Caffarelli e lo nomina “cardinal nepote”, cioè suo plenipotenziario ed è a questi due personaggi che si deve il palazzo Borghese.

Palazzo Borghese è il palazzo della famiglia Borghese, che si erge su grande isolato tra via di Ripetta, via dell’Arancio, via di Monte d’Oro, via della Fontanella di Borghese, largo della Fontanella di Borghese, piazza Borghese e via Borghese. Il fatto che il nome Borghese compare in quattro tra i toponimi citati dimostra l’importanza della famiglia e del palazzo. Proprio per la particolare forma dell’isolato che occupa, il complesso è chiamato “il cembalo”. Il cembalo di Borghese è considerato una delle quattro meraviglie di Roma, insieme al dado di Farnese, la scala di Caetani (a palazzo Ruspoli su largo Goldoni), il portone di Carboniani (a Palazzo Sciarra-Colonna di Carbognano su via del Corso). Quando viene costruita la facciata del corto lato verso Ripetta, degradante in due logge-terrazzo, i romani la chiamano subito la tastiera del cembalo.

L’edificio fu detto anche “del sale”, perché costruito anche con i proventi dell’aumento “di un solo quattrino per libbra” del dazio sul sale di cui i Borghese erano gli esattori.

Per più di due secoli l’edificio ha ospitato, in dodici grandi sale al piano terra, la collezione di dipinti della famiglia, protetta da un fidecommisso papale. Nel 1902 acquistata dallo Stato Italiano e trasferita nel Casino Nobile di Villa Borghese con la collezione di scultura, creando coì la Galleria Borghese. Nell’inestimabile collezione di pitture c’erano la Deposizione di Raffaello (Pala Baglioni), la Caccia di Diana e la Sibilla Cumana di Domenichino, il Ratto d’Europa del Cavalier d’Arpino, Madonne di Francesco Francia, Lorenzo di Credi, Andrea del Sarto, Lorenzo Lotto, Giulio Romano, la Danae di Correggio, di Tiziano L’educazione di Amore e Amor Sacro e Amor Profano e un Cristo in croce e una Deposizione di van Dyck.

Da questo palazzo è passata anche la statua di Paolina Borghese la bella moglie del principe Camillo Borghese nonché sorella di Napoleone Bonaparte, ritratta dal Canova per una “Venere Vincitrice”. Come noto, la statua ritrae nuda la padrona di casa e desta un grande scalpore tra coloro che la vedono ancora nello studio dell’artista (qui vicino, dall’altra parte dell’Augusteo) Il marito allora, terminata l’opera, l’allontana da Roma facendola trasportare nella sua residenza torinese. Pochi anni l’opera è ricondotta in città, prima a palazzo Borghese e poi, nel 1838, a Villa Borghese, dove tuttora si trova.

Palazzo Borghese. La storia

A metà Cinquecento il cardinale Giovanni Poggio (della nobile famiglia Poggi bolognese, vedi Villa Poggi) ha una proprietà sull'antica via Trinitatis, aperta nella prima metà del Cinquecento sotto il pontificato di Paolo III Farnese e proseguita sotto Giulio III, che conduceva da Trinità dei Monti a Ripetta (via dei Condotti - via della Fontanella di...

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Palazzo Borghese. Descrizione

Esterno La facciata principale del Palazzo Borghese è su largo della Fontanella di Borghese, con un maestoso portale tra due colonne sulle quali poggia un ampio balcone con finestra sormontata da un gran timpano triangolare ed è composta di tre piani più due ammezzati. Le finestre del piano nobile presentano timpani triangolari e centinati alternati....

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